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Il Comune si arrende sul Piano neve: arriva l'Esercito. Domani ancora scuole chiuse

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VITERBO - Emergenza neve: arriva l'esercito. Dal Comune gettano la spugna e nonostante l'abbondante e anticipata notizia sull'arrivo di Buran si sceglie l'aiuto dei sempre presenti militari, attivissimi in caso di emergenza, che dal vocabolario Treccani significa testualmente "Circostanza imprevista, accidente".

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No, calmi, non l'accidente che state pensando tutti, accidente in senso accidentale, ciò che accade fortuitamente. Che per logica non dovrebbe essere il caso di Buran, annunciato da giorni, settimane.

Magari chi siede nella stanza dei bottoni, in tutt'altre faccende affaccendato, tra croci e preferenze, avrà, giustamente, sperato che era la solita esagerazione di "gufi e maligni".

Sbagliato. Non serve la cronostoria di questo assurdo inizio settimana, basta affacciarsi per ammirare lo spettacolo. Tornando ai fatti è arrivata nota relativa alla richiesta del Comune, indirizzata al Prefetto Giovanni Bruno, accolta immediatamente: una squadra di militari arriverà oggi a Viterbo per le operazioni anti-ghiaccio.

Il Prefetto ha attivato tempestivamente le procedure necessarie per rispondere alla richiesta del Comune. La squadra dell'Esercito provvederà a distribuire manualmente il sale per le vie di Viterbo. I lavori sono iniziati dal centro storico per proseguire poi nel resto della città.

“Nonostante le misure previste dal Piano neve, che sono state puntualmente applicate e che seguono una logica ben precisa – fa sapere Luisa Ciambella – in maniera preventiva abbiamo richiesto l'aiuto della Prefettura per questa importante operazione. Il Comune di Viterbo, non essendo il comune di Bolzano, non dispone di mezzi piccoli (averli e utilizzarli ogni 5 anni presupporrebbe un costo per gli utenti troppo alto per acquistarli e per manutenerli) , adeguati per le strette vie del centro storico, è per questo la squadra dell'esercito sarà di fondamentale importanza. Tuttavia da questa mattina alle 6 ci siamo già attivati con una squadra di Viterbo Ambiente, composta da 35 persone, che ha già iniziato a spargere il sale nel centro storico. Nel momento in cui arriverà l'Esercito si procederà prontamente a dislocare la squadra di Viterbo ambiente nelle zone che hanno più criticità, a partire dai quartieri e dalle frazioni. Ringraziamo la Prefettura per aver accolto in maniera tempestiva la nostra richiesta e ci scusiamo con i cittadini per i disagi di questi giorni”.

Da questa comunicazione apprendiamo che Viterbo non è Bolzano, ce ne siamo accorti da tempo, ma soprattutto che il sale è stato versato da oggi, ad almeno 40 ore dall'inizio della nevicata.

Ovvio che si presta il fianco a chi Viterbo la sta girando per la medesima campagna elettorale e sottolinea i disagi, come Daniele Sabatini, che ha dichiarato che Buran si porterà via Pd e Michelini, o Tiziana Mancinelli ed Enrico Contardo, candidati Lega alla Camera, che documentato con decine di foto il quartiere Cappuccini - Barco precisano: "Ci limitiamo a rilevare una situazione critica in città che ci lascia presupporre una gestione poco idonea di un’emergenza già ampiamente annunciata da molti giorni. Pertanto chiediamo, per un doveroso gesto di trasparenza verso la cittadinanza, di rendere noto tutto il dettaglio delle misure messe in campo per affrontare l’emergenza neve. Mezzi, strumenti, uomini, resoconto delle operazioni messe in atto per liberare le strade dalla neve. Sollecitiamo un’informazione che qualunque Comune, che pensi di avere ben operato, sarebbe felice di mettere a disposizione della cittadinanza, senza specifica richiesta.
Un resoconto che ci permetterà di capire se il Comune, oltre ad avere chiesto la collaborazione dei cittadini, che ci sembra sia stata ampiamente data, abbia fatto la sua parte, come è giusto che sia. Perché, anche in questo caso, stiamo parlando di sicurezza dei viterbesi. Un valore per noi fondamentale".

Tra le notizie di servizio confermata la chiusura di tutte le scuole di ordine e grado, dagli asili nido all'università e la chiusura di Pratogiardino, per il rischio (!) di gelate e caduta alberi.

Ultima preghiera, prima della prossima che combinano: non chiamatelo piano neve, vi prego, chiamatelo "piano, viterbesi 'annate' piano che se casca".

Teresa Pierini