VITERBO – Ci sono giorni che ti arrivano notizie che non avresti mai voluto sentire, oggi è uno di questi: stanotte si è spento il collega e amico Andrea Arena.
Il dolore più grande, oltre a quello dei famigliari a cui ci stringiamo, è fermarsi a pensare cosa scrivere per un amico, fa male raccontare la scomparsa di un collega con cui hai condiviso 5 anni in redazione al Nuovo Corriere Viterbese, una delle menti e delle penne migliori di questa città.
E ti frullano in testa giornate condivise, gioie e litigate, e ti rendi conto che qualsiasi cosa scrivi lui ti direbbe che non va bene, perché sicuramente non ci sono parole adatte per raccontare come può finire la vita quando non hai nemmeno 40 anni.
Sono certa che avresti odiato i quintali di melassa che saranno scritti, ma ti devi rassegnare, ovunque tu sia ora: te li meriti Andrea.
Non sarà facile ripensare alla tastiera che suonava forte sotto le tue potenti mani, alla tua ironia continua, mai fuori luogo pur pungente, ai consigli che mi hai dato per scrivere sempre meglio.
Un pensiero non mi abbandonerà mai, un abbraccio tra noi, dopo i primi mesi alla Voce nuova, catapultata in un mondo per me nuovo, con le mille incomprensioni e qualche parola fuori luogo. Ti sei avvicinato e mi hai detto che finalmente mi avevi conosciuto e che ora mi capivi, eravamo diventati amici.
Quell'abbraccio me lo porterò sempre con me, insieme alle infinite chiacchierate sulla nostra Lazio, e ora ha un senso il tuo motto di sempre, quello con cui descrivevi la vita giudicandola non proprio bellissima. Oggi lo confermo, come sempre avevi ragione tu, e per me è stato un onore conoscerti, percorrere insieme un tratto di vita professionale e ora saperti in un luogo biancoazzurro dove saprai trovare l'ironia giusta per far sorridere chi hai intorno, come sorridi tu in questa foto, postata come saluto dall'amica e collega Silvana.
I funeralli saranno celebrati domani, 23 gennaio, alle 14 nella Chiesa Santa Maria del Paradiso.
Ciao Andrea.
T. P.
