CANINO - “Massimo eyewear: un marchio emergente che sta rappresentando il Made in Italy nel mondo, in particolare oltreoceano, con i suoi elegantissimi occhiali in legno pregiato. Sono rimasto particolarmente colpito dalla straordinaria realtà imprenditoriale che ho visitato ieri - sottolinea l'onorevole Mauro Rotelli - insieme al rappresentante di Fdi di Canino, Mauro Colagè.
Un viaggio nel gusto nel mondo gluten free del Forno Bacciani di Vetralla
VETRALLA - Un open day dedicato al gluten free per far conoscere i molteplici prodotti senza glutine del Forno Bacciani: si terrà il 19 gennaio, per tutta la giornata, l’iniziativa dell’impresa vetrallese che da anni si dedica con passione e dedizione alla realizzazione di prodotti innovativi e della tradizione, sempre di altissima qualità.
La viticoltura nella Tuscia: una sfida importante da vincere
CASTIGLIONE IN TEVERINA - Nuovo record di esportazioni per il vino italiano, come riportano i dati Istat in merito alla vendemmia 2018, che hanno messo in luce un aumento dell’export del vino Made in Italy del 6% rispetto l’anno scorso. Con questi dati, l’Italia festeggia un nuovo primato storico: il vino italiano aumenta la sua produzione del 15% continuando lo scontro storico con la Francia. Inoltre con questa crescita su base annuale stimabile intorno ai 6 miliardi di euro, il vino acquista il primo posto tra le voci dell’export agroalimentare nazionale diventando traino del Made in Italy all’estero.
Laggiù a posto di Gesù: per la Diocesi gli adulti rovinano anche la festa più bella, il Natale
TUSCANIA - "Sollecitato ad esprimere un parere su quanto accaduto in una classe della scuola elementare dell’istituto comprensivo 'Ildovaldo Rodolfi' di Tuscania a proposito del nome di Gesù che una insegnante ha tolto dalla canzone di Natale e sostituito con la parola 'laggiù' forse per non offendere la sensibilità dei 'vicini di banco' non cattolici, come comunità ecclesiale condividiamo lo stupore e la meraviglia delle famiglie, delle istituzioni civili e di quanti faticano a capire la logica di una scelta didattica che contraddice il ruolo stesso della scuola, chiamata ad offrire un’educazione aperta e inclusiva e non esclusiva soprattutto di ciò che costituisce la nostra identità e le nostre radici più profonde".