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Il lago di Bolsena diventa terra di cinema: i lavori entrano nel vivo dal palco dell'Est Film Festival

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MONTEFIASCONE — Non solo grande cinema, incontri con i protagonisti e arene gremite all'inverosimile. L'Est Film Festival si conferma ancora una volta il cuore pulsante e la cassa di risonanza del territorio.

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Dal palco della seconda serata montefiasconese dell'edizione 2026, infatti, è arrivata la notizia che tutti gli appassionati e gli operatori del settore attendevano: i lavori per provare a rendere il lago di Bolsena una vera e propria terra di cinema sono entrati ufficialmente nel vivo.

A dare l'annuncio dal palco è stata Flavia D'Angelo, condividendo con i cittadini e il pubblico delle grandi occasioni un traguardo fondamentale. Proprio lo scorso venerdì, il direttore dell'Est Film Festival Glauco Almonte — in qualità di referente per l'area di Montefiascone, Bolsena e Valentano del progetto promosso dalla Roma Lazio Film Commission — ha accolto sul territorio due professionisti dell’immagine. Il loro compito? Raccogliere foto e riprese video indispensabili per raccontare e promuovere il lago di Bolsena nei mercati internazionali delle location. Un primo, importantissimo passo verso la consacrazione cinematografica del territorio.

"Il passo successivo - ha spiegato D'Angelo - vedrà venire sul territorio i produttori. Si tratterà di visite importanti finalizzate a comprendere se questi luoghi, oltre a essere indiscutibilmente affascinanti, siano in grado di supportare le produzioni cinematografiche. Si parla di decine se non centinaia di persone a volta, che ovviamente portano lavoro e ricchezza. Un'occasione vera, che deve trovarci all'altezza. Una cosa fichissima per l'impatto anche occupazionale, sia in prima battuta che come sviluppo di un flusso di presenze legato al turismo cinematografico. Se il pubblico nazionale o internazionale vedesse il lago di Bolsena in una serie tv o in un film di successo, sicuramente qualcuno deciderebbe di venirlo a vedere dal vivo".

Un progetto ambizioso che dimostra come il Festival, capace di vivere e far vivere Montefiascone da vent'anni e di estendere oggi il suo abbraccio a tutto il lago di Bolsena, sia diventato lo strumento ideale per condividere con la comunità le grandi opportunità di sviluppo locale.

Nel frattempo è stato presentato il programma ufficiale della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, che si terrà dal 2 al 12 settembre 2026. La selezione propone un cartellone che riunisce alcuni tra gli autori più rappresentativi del panorama internazionale accanto a nuove e promettenti voci del cinema contemporaneo.

In questa cornice, la Fondazione Roma Lazio Film Commission annuncia l'ingresso nella selezione ufficiale della Mostra di 5 opere cinematografiche realizzate con il sostegno della Regione Lazio. Un risultato che testimonia la costante attenzione verso la crescita, lo sviluppo e l'internazionalizzazione del comparto audiovisivo del territorio.

Quattro dei cinque film selezionati sono stati realizzati grazie all’Avviso Lazio Cinema International, finanziato con il PR FESR Lazio 2021-2027 e Operazione di Importanza Strategica del Programma.
In Concorso:
    • The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, con Luca Marinelli, Alicia Vikander, Susan Sarandon
    • L’estranea, di Paolo Strippoli, con Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi
Sezione Orizzonti:
    • La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, con Emilia Schüle, Luna Wedler, Lucas Englander, Lia von Blarer, Sebastian Schneider, Hans-Christian Hegewald
Sezione Open – Fuori Concorso
    • The Holy Wood Dust, di Victor Kossakovsky

A queste quattro opere si aggiunge un film sostenuto attraverso l’Avviso Lazio Cinema Lab, a conferma dell'impegno strategico a supporto ai nuovi registi del panorama nazionale:
Sezione Orizzonti
    • Una storia (Opera Prima), di Anna Foglietta, con Alba Rohrwacher, Guido Caprino, Elio De Capitani, Caterina Casini

Una presenza di rilievo che porta ancora una volta il talento, le eccellenze produttive e l'industria creativa del Lazio sotto i riflettori del grande cinema internazionale.