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Primo consiglio di Sgarbi sindaco: "Da Sutri non passerà mai il raddoppio della Cassia Bis"

Provincia
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SUTRI - Iniziata l'era Sgarbi, con il primo consiglio comunale. Due le prime "bombe", la discussione poi sopita, con l'opposizione per lo spostamento della sede a Villa Savorelli, la seconda progettuale, che mira dritta alla contrarietà sul raddoppio della Cassia: "Sono per la bellezza... e quindi chiedo la pena di morte a chi ha proposto la cassia 4 corsie", annuncia, andando quasi a ruota del sottosegretario della Lega che aveva annunciato a Bagnaia il suo interessamento per la Cassia Bis.

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II critico d'arte, pur in veste di sindaco, non rinuncia al suo stile diretto, "cazziando" il segretario che aveva appena effettuato la chiama per le presenze, chiedendo che venga fatto anteponendo il nome al cognome.

"E mica siamo a scuola - precisa e si lancia nel suo primo discorso programmatico -. E' emozionante questa avventura, il mio è un servizio per far parlare la Tuscia. Sono per la bellezza... e pensando alla Cassia raddoppiata preciso che si arriva a Sutri per andare lenti e pensare. Altre idee sono apparizioni del demonio e non verranno a Sutri.

Rispetto a quanto detto in campagna, confermo, sono uno straniero, un nomade, praticamente un rom, ma anche un campione di una squadra di calcio preso all'estero con il solo compito di segnare". Ringrazia i presenti, il Prefetto Bruno, il questore Suraci, il vescovo Rossi, ma anche tanti amici che lo hanno seguito incuriositi.

Ho scelto Villa Savorelli perché questo luogo merita le funzioni rappresentative, non certo quello angusto dove stava prima il consiglio e l'ufficio del sindaco. Ringrazio tutti per la vostra presenza qui, e chiedo un gesto in stile cristiano, che vada al di là della presenza di Dio in noi, perché anche chi non crede deve appartenere all'ecclesia" precisa chiedendo al vescovo di salutare i sutrini e impartire la benedizione.

Il vescovo Rossi sale tra i consiglieri e saluta: "Sono emozionato e contento di essere qui, ho sempre pensato che Comune, stazione Carabinieri e parrocchia siano le barriera frangiflutto a supporto delle persone. Chi è consigliere comunale è al servizio della città, facendo il meglio per la qualità della vita e la bellezza, è necessario coniugare l'attenzione ai bisogni aprendosi a misura di come è fatto l'uomo. Sono felice che questo palazzo sia a disposizione di Sutri, non rifiutiamo le idee, altrimenti ci chiudiamo" e poi impartisce la benedizione, confermando poi la concessione di Palazzo Doebbing dal 15 settembre, in occasione di una mostra.

La parola torna a Sgarbi, che consegna a tutti i consiglieri eletti e agli assessori da lui nominati una pergamena diploma, dopo la conferma dell'eleggibilità, stabilita con il successivo voto unanime.

E' il momento del programma, che Sgarbi consegna agli atti, evitandone la lettura, pur toccando gli argomenti programmatici, partendo dall'uso di bottiglie e bicchieri di vetro, la rinuncia alla plastica deve riguardare prima di tutto il Comune, e poi tutta una serie di progetti: la nomina del borgo a Città di Sutri, l'inserimento tra i Borghi più belli d'Italia, la possibile presenza in Giunta di Farinetti, che comunque è già vicino all'amministrazione, e i gemellaggi con Trino Vercellese, Atri e Trivento. Come già annunciato via la plastica, che ammorba la bellezza, con sostituzione dei vasi provenienti da Deruta. Il nome del museo di Sutrium che deve tornare a Sutri, e l'eliminazione della dicitura ospedale. Sulla cultura promette impegno per la realizzazione di una stagione estiva all'altezza del luogo. Annuncia un progetto fotografico di Carlos Solito, dedicato ai volti degli anziani e la nascita del Parco della Tuscia, che si inizierà a quantificare con la riunione dei sindaci invitati, tra cui Stelliferi di Caprarola e Bigiotti di Bagnoregio, insieme in un sorta di consulta di cui quest'ultimo avrà il ruolo di presidente. Sul turismo dichiara di puntare sullo sviluppo dell'accoglienza, specie dei pellegrini, mantenendo però intatta Sutri, dove sarà bandito il cemento armato, se non per adeguamenti antisismici, e lo sviluppo delle costruzioni in legno e pietra, mentre pensa alla correzione dell'attuale assetto viario, portando l'accesso della città nei pressi del Duomo. E' pronto a convegni e collaborazioni, partendo da Muller che porterà il cinema nella cittadina, le celebrazioni di Castellani e Balthus, artisti che hanno lavorato nel territorio, vuole dialogare con ogni festival, da Venezia in giù e di aprirsi ad Eurochocolate. Conferma i nomi dei suoi cittadini onorari: Emanuele, Vissani, Padellaro,.Moratti e Buffon, e chiude sulla sicurezza, pronto ad aprire la discussione: "Ognuno di noi è controllato e verificato, non mi stupisco della proposta di Salvini".

Per la replica dall'opposizione il messaggio è chiaro: "La nostra priorità è fare opposizione seria e responsabile ma non appoggio incondizionato, voteremo cosa ci andrà bene, saremo seri e vigili quando servirà e costruttivi quando possibile. Chiedo fin da subito la posizione sulla Talete - precisa Lillo Di Mauro - e confermo che non condivido la forzatura sullo spostamento del consiglio perché andava deciso insieme e non come atto imposto dalla Giunta. Le adunanze devono essere aperte a tutti, al massimo Villa Savorelli può essere sede di rappresentanza".

Sollecitato è lo stesso Sgarbi a rispondere: "Confermo il no alla Talete ma respingo critica ad etica e decoro. Siete stati voi ad insultare, al massimo i miei hanno risposto. Sul luogo dove fare consiglio comunale preciso che i Vigili del fuoco mi hanno confermato che non fosse a norma, limitando la presenza a 20 persone, qui siamo 200. Se vuole parlare al popolo qui si può... il suo discorso è privo di ogni logica. Il consiglio sarà sempre svolto qui. Se lei vuole ne trovi altri, nella casa comunale c'era più spazio per i rappresentanti che per i rappresentati, non è questa la mia visione di apertura. Chiedo al consiglio di fare sede fissa qui: sono per un'Italia degli uomini migliori, i diritti sono di tutti, per i meriti contano gli uomini. Magari, visto che critica, si prende anche la responsablità di dire a Moratti, Buffon e altri ambasciatori di questa terra che non sono graditi e io non li nominerò cittadini onorari".

E' ufficilamente iniziata l'era Sgarbi.

Teresa Pierini