Ecosistema urbano 2017: sonora bocciatura per la città, causa distrazione e non solo

Viterbo
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VITERBO - Giornata nera per la città dei papi, e per chi l'amministra, sbattuta in prima pagina (o video) dai Tg nazionali causa scarsa attenzione nel comunicare di dati.

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La notizia parte dalla pubblicazione del 24° rapporto Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia, basato su dati del 2017. L’indagine si basa su sedici parametri divisi nelle macroaree Aria - Acqua, Mobilità e Rifiuti - Energia, dati che devono essere forniti per permettere il calcolo.

Poche novità sulla classifica, in cui dominano cittadine del Nord Italia: prima Mantova, seguita subito dopo dall’accoppiata Trento-Bolzano, di poco davanti a Parma. Viterbo? Ultima, con un 104° posto affibbiato più per inerzia che per calcolo, particolare che non è passato inosservato alla stampa nazionale, come ad esempio RaiUno che nell'edizione odierna del tg delle 13,30 (quello che gli addetti ai lavori chiamano la "messa cantata") cita Viterbo come città con la peggiore performance ambientale e giustamente la sbatte nel cartello affiancata ad un bruttissimo 104°.

Andiamo ad analizzare i dati: per ciascuno dei 16 indicatori, ogni città ottiene un punteggio normalizzato variabile da 0 a 100. Gli indicatori sono normalizzati impiegando funzioni di utilità costruite sulla base di alcuni obiettivi di sostenibilità. Per ciascun indicatore è costruita un’apposita scala di riferimento che va da una soglia minima (che può essere più bassa o più alta del peggior valore registrato), al di sotto della quale non si ha diritto ad alcun punto, fino a un valore obiettivo (che può essere, invece, più alto o più basso del miglior valore registrato) che rappresenta la soglia da raggiungere per ottenere il punteggio massimo.

Come è possibile vedere dallo schema realizzato a Viterbo sui 16 paramentri sono stati comunicati solo 8, quelle probabilmente facili da reperire, se non addiruttura già disponibili, quelli che riportano 104 sono i dati non trasmessi.

La classfica di Viterbo

I dati comunicati creano una classifica parziale, categoria per catogoria, che piazza Viterbo in queste posizioni: depuratore (36°), incidentalità stradale (56° con 5,84 persone su 1000 che hanno riportato lesioni), percorrenza annua per abitante (14.69 km per abitante, 27° tra le città 50 piccole), piste ciclabili (88°, 0,34 metri per 100 abitanti), raccolta differenziata (56°, con 0,4892 % Rd sul totale dei rifiuti prodotti, Pordenone che è prima fa il doppio in termini percentuali), rifiuti (8° posto, con 419,8 chili prodotti all'anno per abitante, unico dato positivo, la prima classificata, Isernia si ferma a 366, l'ultima, Massa, 798 chili), vetture circolanti (100° con ben 71.95 auto in giro su 100 abitanti), domanda trasporto pubblico (21° con una media di 23,2 abitanti trasportati l'anno).
Il resto dei dati che si vedono in tabella (riportanti 104° posto) non sono stati comunicati, tra questi il verde pubblico, e abbassano maggiormente il risultato portandolo all'ultimo posto in classifica. Spicca il piacevole dato dei pochi rifiuti prodotti, sperando che non siano il risultato della raccolta, stornati tutti quelli che li incivili lasciano in giro.

Per un paragone andiamo a leggere la tabella di Mantova, la regina:

I dati di Mantova, prima classficata

Il suo risultato in termini di merito sale a 76,80%, Viterbo crolla invece al 28,83%. Cosa sarebbe accaduto con la comunicazione totale non è dato saperlo, il resto dei dati sono per la maggior parte negativi o comunque da bassa classficia, ma molto probabilmente non sarebbe rimasta al 104°, con vicino un poco eclatante n.d., non disponibile.

Teresa Pierini

 

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