VITERBO - La S.S. Lazio Nuoto asd scrive al sindaco e ai consiglieri comunali, dopo le notizie sul consiglio di questa mattina, dove, con il voto contrario di Insogna e l'assenza di Santucci (Fondazione) è passato a maggioranza il regolamento che crea una via preferenziale, senza bando, ai centri federali che fossero interessati agli impianti sportivi viterbesi, tutti gli impianti sportivi di proprietà comunale.
Ormai da mesi non si parla d'altro, dopo la gestione precedente, finita affogata, la Fin ha preso in carico l'impianto comunale della piscina per portarlo verso il bando. Un affidamento ponte, che da oggi diventa allungabile in eterno.
Finora, per regolamento, gli impianti ad interesse pubblico dovevano essere sottoposti a bando, con analisi di eventuali società interessate alla gestione. Questo tagliava fuori la Federazione. Oggi è la Federazione ad avere, in caso di interesse, una via preferenziale che di fatto cancella l'eventuale gara.
Nulla da opinare sulla capacità e sulle qualità di un ente così importante, che da anni a Viterbo organizza i corsi nella piscina dell'Aeronautica, non è una questione di capacità ma di opportunità, che per la città e il suo bilancio finanziario rischia di tradursi in un danno. Le società infatti partecipano al bando offrendo servizi e pagamenti, e assumendosi l'onore dei costi, la Federazione avrà molti di questi a carico del Comune, e quindi dei cittadini, e potrà entrare, o restare in questo caso, comodamente in vasca, passando dalla porta principale.
Per questo la S.S. Lazio nuoto ha presentato istanza di accesso agli atti, in virtù della manifestazione d'interesse avanzata per l'affidamento della gestione della piscina comunale.
Nero su bianco viene ribadita "una presunta preferenza di codesta amminisitrazione per un affidamento diretto alla Federazione Italiana nuoto" chiedendo di conoscere gli atti che definiscono le condizioni di detto affidamento sotto il profilo amministrativo, giuridico, tecnico ed economico, lasciandosi aperta ogni possibilità di proposizione in alternativa.
Il vice presidente della società biancocoleste, avvocato Daniele Sterrantino, ricorda all'amministrazione, che più volte ha parlato di Fin quale ente pubblico, che il Testo unico dello sport indica come Enti privati le Federazioni Sportive nazionali, con natura di associazione con personalità giuridica di diritto privato, come peraltro già risultante dall'attuale statuto della stessa Fin.
Un buco nell'acqua? Non resta che attendere e vedere.
T. P.
