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La Bcc-Roma si schiera con il mondo agricolo e presenta Terra amica

Viterbo
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VITERBO - L'agricoltura è un settore importante per l'economia della Tuscia e ben lo sanno in Camera di Commercio, dove hanno accolto di buon grado la proposta di Maurizio Longhi, vicepresidente della Banca di Credito Cooperativo di Roma e membro del Comitato camerale. Ne è nato un incontro pubblico organizzato dall'istituto di credito, a cui ha presenziato anche Coldiretti Viterbo, rappresentata dal presidente Mauro Pacifici.

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Con la sala conferenze dell'istituto camerale piena di pubblico è stato Mirco Marienello, direttore della sede viterbese della Bcc-Rm a fare gli onori di casa, annunciando l'avvio di un pomeriggio utile, voluto per mostrare vicinanza al mondo agricolo, presentando opportunità e strumenti.

Subito i saluti del sindaco Arena che, ringraziando l'assessore Ludovica Salcini, anche lei presente, ha sottolineato l'importanza di dare risposte al mondo dell'agricoltura: "La Regione è davvero indietro, dobbiamo muoverci insieme, come abbiamo fatto a Roma per supportare la protesta della Coldiretti contro i danni della fauna selvatica. Sappiamo che questo problema c'è, ma nessuno ci dà risposte, come sindaco voglio difendere la sicurezza dei cittadini".

Il primo cittadino è stato seguito dal presidente Cciaa, Domenico Merlani: "Mi complimento con questa banca, con cui alle parole seguono sempre i fatti. Se ci sono buone opportunità di finanza per il mondo agricolo è bene metterle a conoscenze di chi lavora, ed è bene che venga fatto qui. Crediamo che questo sia il momento di presentarci come produttori di eccellenze, dobbiamo solo farlo conoscere e stiamo lavorando per farlo il prossimo anno in una manifestazione davvero importante".

I problemi del mondo agricolo ma soprattutto l'importanza del comparto sono stati sottolineati da Mauro Pacifici: "Ormai è evidente, Coldiretti è, oggi, l'organizzazione di filiera che può affermare l'agricoltura, guardando sempre al consumatore. All'inizio di Campagna amica ci prendevano in giro, oggi ci sono 10 mila aziende sul territorio e il brand vale 8 milioni di euro. La nostra agricoltura é importante con un paniere altamente rappresentativo e siamo affidabili perché radicati. Grazie alla BccRoma che ha creduto in noi, ne abbiamo bisogno perchè troppo spesso dipendiamo da calamità e solo un istituto di credito può aiutarci ad arrivare all'anno seguente, l'assistenza finanziaria è fondamentale".

La banca si presenta con il vice presidente Longhi, viterbese d'origine e sempre vicino al territorio: "Come Gruppo siamo il 4° in Italia, una realtà nuova per tutti noi, ma che vuol dire avere un'ottima struttura per il credito. Oggi ci confrontiamo con la Bce e le regole sono sempre più gravose, ma l'ultima cosa che dobbiamo fare è perdere il tratto distintivo delle Banche di credito cooperativo, per me è un orgoglio essere un cooperatore. Lo ha detto il presidente Merlani, se noi prendiamo un impegno lo manteniamo, oggi siamo qui per dare risposte al mondo dell'agricoltura. Ho segnato alcune parole dall'intevnento del presidente Pacifici, filiera presidio territorio e calamità: a questo noi rispondiamo con Terra attiva, con tante linee che affrontano quelle situazioni, tenendo fortemente conto dei tempi di risposta, che deve essere rapida, dando potere decisionale al territorio".

Una breve anticipazione sulle opportunità, poi sviluppate dal personale della banca, a partire da Alfonso Sciascia agronomo e consulente per il settore, che ha fatto una breve storia, ricordando come l'agricoltura si sia prima estesa nella produzione e poi abbia puntanto sulla qualità, mentre ora sta scommettendo su innovazione digitale e tecnologica: "L'agricoltura 4.0 diventa di precisione, opera in modo scientifico ed è interconnessa, ma c'è molto da fare" prosegue citando uno studio Nomisma (2016) che mostra un'agricoltura molto frammentata in aziende piccole, con imprenditori di età avanzata (il 41% ha più di 65 anni con un titolo di studio dell'obbligo e solo l'8% di laureati. Questo comporta che ben il 69% siano gli scettici mentre la percentuale minore sperimenta, essendo più giovane, anche se possiede maggiore estensione territoriale. Il risultato è che il giovane agricoltore, tra 18 e 35 anni, è laureato, ha un fatturato maggiore di 50mila euro e aziende con più di 30 ettari) "Comprenderete che con questi dati - conclude - il futuro dell'agricoltura è sicuramente nell'innovazione".

Dalla teoria alla pratica, con Mauro Conti della Bit, Banca investimenti territorio, società di scopo della Bcc Roma che segue tre settori: agricoltura, agroalimentare e ambiente, che parte dai numeri dell'agroalimentare italiano: 538 miliardi di euro con 3.6 milioni di occupati e 2.1 milioni di imprese, primo settore economico del Paese. "Va rafforzato il legame con il territorio puntando alla tracciabilità, alla ricerca e all'innovazione, ma le imprese devono aggregarsi in ogni modo possibile. Viterbo ha 12 mila aziende agricole con importanti Dop e tipicità, ognuna con le sue complessità ma con grande opportunità di crescita, 2032 aziende biologiche, per cui abbiamo un servizio specifico. A settembre è stata approvata la legge che istituisce i distretti del cibo, con agevolazioni su investimenti tra 4 e 50 milioni di euro per gruppi di imprese, sono stati accettati 50 e la metà li seguiamo come Bit, un grande impegno ma anche un grande onore. Il prossimo bando sarà alla fine del 2020, é necessario prepararsi. Sempre pensando al futuro siamo sul mercato con BitEnergia, con un servizio di adesione all'energia proveniente dal rinnovabile, siamo a vostra disposizione per ogni esigenza",

Inifine Gennaro Romano, direttore di zona, che si è messo a disposizione per capire opportunità e vincoli del settore agricolo, puntando e diventare un interlocutore che comprende le aziende: "A me spetta il compito di parlare della nostra offerta mirata sul settore, sarò veloce ma preciso che siamo al vostro fianco per darvi soluzioni. Siamo una banca che guarda al territorio, dove raccogliamo il 97% e investiamo il 96%. Qui l'agricoltura vale il doppio della cifra nazionale e parallelamente viaggia il turismo, che aumenta, estendendo molto i tempi di permanenza e gli stranieri. Per darvi le risposte, specie alle domande che ha fatto Pacifici, ci siamo con i nostri prodotti Terrattiva, finanziamenti sul lavoro, ad un anno, l'anticipo Pac, quello sul Par, mutuo fondiario, con importanti preammortamenti che spostano la restituzione del capitale, e Terrattiva Aiuto, pensato per le calamità naturali e prevede anche la sospensione di un eventuale mutuo già in essere con noi".

Dati che il direttore Mirco Marianello presenta come opportunità: "Abbiamo le risposte per essere i vostri partner e mai i vostri antagonisti. La nostra politica è di non creare problemi, puntando a risolverli. Ringrazio il presidente Longhi e tutti i relatori - ha concluso - ribadendo il discorso centrale: siamo una banca del territorio e vogliamo reinvestire nel territorio. Vi aspettiamo per ascoltare le vostre esigenze".

Teresa Pierini