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Paolo Moricoli: un "papà scout" per tanti giovani che vogliono far sentire la loro voce

Viterbo
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VITERBO – Cinque anni di esperienza sui banchi della maggioranza e ancora tanta voglia di esserci per Paolo Moricoli, stavolta insieme ad una “banda” di giovani viterbesi, a supporto della candidata sindaco Luisa Ciambella, attuale vice della giunta Michelini.

Abbiamo posto qualche domanda al candidato consigliere comunale.

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Da dove nasce la voglia di continuare?
“Quando qualcosa accade in maniera rocambolesca, io ci vedo l’intervento di una mano 'superiore' e tendo sempre ad assecondarla… Così, mi sono ritrovato, a 52 anni, in una lista che vuole portare 'La Voce dei Giovani Viterbesi' nel Consiglio Comunale di Viterbo. Il bello è che, malgrado la mia presenza abbia fatto schizzare l’età media a ben 26 anni, mi hanno subito accettato e rinominato il loro Papà Scout”.

Quindi si mette a disposizione per creare la classe dirigente di domani?
“Sto passando questi pochi giorni di campagna elettorale non tanto a chiedere i voti per la mia persona, quanto a tentare di spiegare alle persone l’importanza della scelta di questi ragazzi e ragazze, che hanno deciso di mettere le loro facce, il loro cuore e il loro sudore al servizio di una sorta di causa comune generazionale. Credo che non sia stata una scelta facile e mi auguro che ne riceveranno adeguata gratificazione. Vedo tanto futuro in questa lista e metterò le mie poche capacità nel non far disperdere il gruppo, anzi nel consolidarlo e farlo crescere nei prossimi anni auspicando, ovviamente, di avere una significativa presenza in amministrazione, perché noi porteremo Luisa Ciambella al ballottaggio e, successivamente, a diventare la prima 'Sindaca' della nostra città”.

E' molto ottimista, nonostante la frammentazione di liste, specie quelle di sinistra ed alcune civiche. Nasce dai giovani questo entusiasmo?
“Lo dico per chiarezza e per sgomberare il campo dagli equivoci: non è un’operazione velleitaria… non parliamo di voto sprecato o inutile, perché è l’esatto contrario. Non amo parlare di me, anche perché chi mi conosce sa perfettamente del mio ultra trentennale impegno per i giovani, in ambito educativo e musicale… in più di un’occasione, in questi cinque anni da Consigliere Comunale, ho votato pensando a cosa sarebbe stato meglio per i miei scout e, concedetemelo, per i miei quattro adorati nipoti”.

Cosa vorrebbe portare avanti rispetto alla sua esperienza precedente?
“Negli ultimi due anni, ho avuto la fortuna di essere il Presidente della Consulta Comunale del Volontariato: una galassia di associazioni, quelle viterbesi, che mi hanno reso fiero del ruolo affidatomi, portato avanti con i miei limiti ma anche, soprattutto, con la collaborazione degli splendidi compagni di viaggio dei due ultimi direttivi. Se Viterbo ha 'rischiato' di diventare la Capitale Europea del Volontariato, il merito è tutto delle migliaia di volontari che rendono la nostra città degna di essere vissuta”.

Cosa si impegna a fare in caso di rielezione, magari in maggioranza?
“Le priorità del mio impegno nell’ipotetica nuova amministrazione saranno, ovviamente, quelle di carattere sociale. Come potrebbe essere altrimenti? La recente apertura dell’Emporio Solidale, con le mille difficoltà del caso, è stata la più grande soddisfazione che ho avuto in questo quinquennio da Consigliere Comunale. Poi, si sa, mi piacerebbe che si suonasse tutte le sere, nei locali e nelle piazze… anche se conosco perfettamente tutte le difficoltà del caso. Il motore dello sviluppo della città, per fortuna siamo in tanti a dirlo, è nel turismo e nell’agricoltura, e nell’agricoltura di qualità che diviene turismo enogastronomico. E se, per un caso fortuito, non dovessi essere eletto, poco male… tornerei alle mie tante attività di volontariato, peraltro mai abbandonate, e ne avrei una in più: aiutare a crescere i ragazzi di questa lista, 'La Voce dei Giovani Viterbesi', che invito a sostenere”.

T. P.