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Sabatini: "Ho chiesto a Zingaretti se ha preparato gli scatoloni, vinceremo noi"

Viterbo
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VITERBO – Ha funzionato l'appello fatto agli “Amici di Marini” che hanno riempito la sala conferenze del centro Il leone, attualmente sede operativa del candidato Sabatini. I forzisti di sempre, qualche rientro come Elpidio Micci, che ha anche annunciato il ritorno ufficiale in Forza Italia, Taborri, Raggi e la base operativa di sempre. Davanti a loro i discorsi di saluto dell'ex sindaco e prettamente politico di Sabatini.

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“Per qualcuno che fa politica come me è giusto capire quando è il caso di lanciare i giovani. Daniele è adatto per questo percorso, è serio, onesto e capace. In questa giornata di San Valentino sono gli amici che gli danno in consenso” ha spiegato Marini mentre aggiornava anche sul risultato della Viterbese, impegnata sul campo a pochi metri di distanza.

Un lancio per Sabatini, giovane ma ormai esperto, dopo cinque anni da consigliere regionale d'opposizione, che esordisce sottolineando la gioia e la stanchezza del tour che sta facendo per la Provincia: “E' vero sono giovane e lo ero ancora di più quando a 24 anni mi hai scelto come assessore. Sono stato fortunato, a noi spesso si chiede esperienza ma non ce la fanno fare, tu me lo hai permesso – esordisce -, non mi hai fatto mai mancare la tua vicinanza e quando serviva mi hai corretto. Questa sfida non sarà facile ma i sondaggi reali di oggi mi tranquillizzano, la gente ha capito chi è Zingaretti, grande comunicatore sicuro, che è sparito nei momenti bui per ricomparire quando c'era un piccolo spiraglio di luce. Nel frattempo ha fatto occupazione totale, sia nella distribuzione dei fondi che nella scelta delle persone. Trovo assurdo che 20 giorni fa abbia rinnovato i direttori generali Asl fino al 3 novembre 2019, questa è mancanza di rispetto istituzionale”.

L'argomento principale dell'incontro pubblico vira necessariamente sulla sanità, con Sabatini che incalza: “A Belcolle ha fatto solo una cosa: ha cambiato la numerazione dei piani, per l'ascensore, passando da -3/6 a 0/9. Le liste d'attesa sono sempre peggio, nonostante 4 piani straordinari, se sono stati necessari 4 vuol dire che i primi 3 non hanno funzionato. L'uscita dal commissariamento è un bluff, intanto perché sono aumentati i fondi stanziati dal Governo, 1 miliardo di euro, ben oltre la necessità, e poi per l'annuncio fatto in conferenza con la ministra Lorenzin, ad inizio dicembre 2017 per un'uscita che avverrà il 31 dicembre 2018, a dimostrazione che durante il suo mandato non c'è riuscito! Basta dare spazio ai politici, bisogna iniziare a parlare di amministratori della cosa pubblica”.

La parte finale è stata dedicata ad una sorta di istruzione al voto, sia per la concorrenza interna, con 4 candidati consiglieri e un voto di genere, quello che permette la doppia indicazione uomo-donna, orientato esclusivamente ad un solo candidato, sia per il peso elettorale del partito: “L'unica lista che può farcela è quella di Forza Italia, non possiamo disperderci perché c'è il rischio di non avere un rappresentante del centro-destra viterbese in consiglio, cosa mai accaduta negli ultimi anni. Ho dimostrato con le mie battaglie all'opposizione che ci sono, su gender, medici obiettori, eterologa. Dobbiamo restare uniti, se perdiamo il seggio che spetta a Forza Italia lo prendono a Roma o a Latina, a quel punto sarebbe complicatissimo in futuro ristrappare la bandiera. Ma non succederà, vinceremo, magari più per demeriti altrui che per meriti nostri, ma ce la faremo”.

E' la fase finale, Sabatini e Marini prendono il fac-simile e spiegano il voto, prima quello nazionale e poi quello regionale: “Nella scheda verde della Regione ci sarebbe il voto disgiunto ma fatemi dire che non ha senso – ha concluso il candidato consigliere -, sono qui per dirvi che non ho abbinamenti ufficiali ma sono abbinato a ciascuno di voi, agli elettori. Non condivido questa legge elettorale, le donne meritano per bravura non per queste regole. Un voto, una persona, il voto a me non è raddoppiato”.

Una battaglia complessa, la più difficile, a cui Daniele Sabatini non si sottrae e prosegue per la sua strada.

Teresa Pierini