VITERBO - Terzo incontro ufficiale nel centro destra: Noi con l'Italia Udc sceglie il Caffé letterario per presentare i propri candidati. E' Felice Casini a fare da padrone di casa, al suo fianco Luciano Ciocchetti.
"Il progetto Noi per l'Italia Udc è ambizioso perché riporta i popolari cattolici nel centro destra. Quarta gamba che diventerà terza, dopo il voto - sottolinea Casini - con tanti amici stanno tornando, peché è forte il richiamo nostalgico dello scudo crociato. Il nostro obiettivo è il buon governo e la realizzazione di cose concrete. Grazie a Ciocchetti per la vicinanza, nostro riferimento politico e personale. Grazie ai nostri candidati: Regino Brachetti su Roma alla camera, Simonetta Badini, imprenditrice Green, Giudo Cianti, sindaco Sutri al plurinominale Camera, mentre al Senato, dopio la capolista Binetti abbiamo Daniela Anetrini, di Fabrica di Roma. Per la Regione sono presenti Vincenzo Petronio e Teresa Raguso".

Simonetta Badini, capolista Lazio 2 Camera ha parlato prettamente di programma: "Il nostro intento è ridefinire prospettive rispetto a punti programmatici come famiglia, a cui va dato sostegno, economia, con il rilancio di una riforma fiscale imponente fino alla flax Tax, azione che supporti la classe media e le Pmi, recuperando un rapporto virtuoso tra imprese e Pa. Al Consip, come Unindustria, abbiamo chiesto l'inserimento di requisiti ambientali. E' indispensabile per questo territorio un rilancio dal punto di vista infrastrutturale. Siamo in giro per una campagna elettorale basata su incontri di confronto per dare rappresentazione a tutti".

In lista anche il sindaco di Sutri, Guido Cianti: "Nuova esperienza per me, dopo 20 anni come amministratore, impegno che mi permette di conoscere le difficoltà dei piccoli comuni. Metto questo a disposizione, perché aiutare questo gruppo è diventato naturale, nasco con ideali democratici cristiani, oggi è il momento di essere moderati ma sempre in grado di affrontare tematiche. Un tempo si parlava di federalismo, un'azione che avrebbe dato ai Comuni, poi le regole del gioco hanno fatto il contrario... aspirano risorse dal territorio per darle al Governo centrale. Dobbiamo cambiare rotta e aiutare le famiglie, se stanno bene loro sta bene l'Italia".

Daniela Anetrini, candidata al Senato: "Fiera di questa lista che rappresenta da sempre la mia linea di centro destra. Siamo la voce necessaria nella coalizione, quella non urlata ed estrema, né quella delle grandi promesse, come per l'abolizione della Fornero, sappiamo che è sbagliata e che va rivista, ma non abolita. Ovviamente non ci riconosciamo a sinistra o con i Grillini".

Per la Regione parla Vincenzo Petronio: "Faccio politica da quando ho 18 anni e da sempre sono stato vicino alla Dc, sono stato sindaco, molto giovane, ora sono consigliere comunale. Tante le emergenze da evidenziare: da quella della Cassia, strada praticamente da terzo mondo, dove finora hanno fatto solo azioni di emergenza. Sulla sanità sono innegabili le attese infinite al pronto soccorso di Belcolle. Si stava meglio negli anni '70 con gli stradini sulle strade e gli ospedali nei piccoli centri pieni di professionalità . Roma è distante, non è vero che è vicina, questo ci porta mala organizzaziobe e mala gestione. E poi il turismo: abbiamo un magnifico anfiteatro scavato, sono 7 in tutto il mondo, un gioiello che va potenziato perché crea indotto economico, come la potenziata la via Francigena. Voglio esserci per questo, anche se oggi la politica costa e leva tempo, ma voglio farlo per il territorio che lascerò in futuro ai miei figli". Teresa Raguso: agronoma alla prima esperienza in politica vuole rappresentare i colleghi di tutti gli ordini e il mondo che le sta più vicino: "Da anni vivo professionalmente le sofferenze del mondo agricolo, ho accettato per dare voce a questo settore e a quello di professionisti.. spero di dare il mio contributo".

Chiusura con Ciocchetti, che è tornato su temi nazionali: "Grazie agli amici con cui ho condiviso il progetto: dopo 20 anni a disgregazione, oggi noi ci riuniamo, un primo segnale: mettere insieme persone che la pensano allo stesso modo. In una società in cui prevale il personalismo noi andiamo per un'altra strada. Bisogna tornare in una fase normale, identità chiara con posizionamento preciso 'anti inciucio'. Lo scopo è riportare a casa i nostri elettori , presentando un progetto politico serio che parli alla testa e non alla pancia. Basta con questa quarta gamba, definizione che non mi piace. Siamo la forza che farà vincere il centro destra dando maggioranza a Camera e Senato. Seguiremo l'esperienza del Gruppo di parlamentari di Fitto: ogni anno, in fase di bilancio, hanno presentato taglio tasse con eliminazioni costi, tutto con copertura e ammissione in discussione. Renzi e Gentiloni non hanno mai accettato optando per gli inutili bonus. Serve shock fiscale vero, da subito presenteremo quel provvedimento da 40 miliardi, poi Flax Tax. Per la Fornero sarà necessaria una correzione, quella che riguarda gli esodati, andando poi verso un'uscita dal mondo del lavoro sganciata dalla vita media, lasciando la quota 41 anni, e inserimento sistemi misti che facciano entrare altri soggetti. Parlando di legge Fornero... abolire non è il termine giusto, non si può stare senza leggi sulla previdenza. Sull'agricoltura è necessario fare azioni di supporto, andando oltre ai carrozzoni dei Parchi regionali che sono abbandonati, creando un rapporto vero col mondo agricolo che li farebbe sostenere. Bisogna uscire dalle ideologie finte della sinistra. Se sarò eletto punterò sulla semplificazione.
Arrivando alle regionali, vedo Zingaretti sempre più spostato verso l'estremo, cosa che lo costringerà a bloccare tanti lavori infrastrutturali e arriverà a zero impegno su viabilità. Sono necessari collegamenti infraprovinciali. Parliamo di sanità? Non è stato migliorato nulla, le liste di attesa sono peggiorate, se non hai soldi non ti curi. La favola delll'uscita dal commissariamento è assurda, hanno semplicemente avuto più fondi da Governo, 1 miliardo in più. Gli abbiamo lasciato il debito a 600 milioni e quel miliardo bastava sicuramente, invece hanno continuato a tagliare per raccontarci ora l'uscita dal commissariamento. Parisi gli sta chiedendo un confronto, a cui sfugge. Poi c'è il Piano casa, un mia legge, 55mila lavoratori hanno perso il posto nel settore in questi ultimi 8 anni, la legge avrebbe ridato speranza e semplificava. Zingaretti all'inizio ha prorogato il piano e poi ha interrotto sulla spinta di Smeriglio, con una situazione sempre drammatica. Siamo certi che possiamo farcela, i sondaggi non sono veritieri, non tengono conto del traino delle politiche, sono certo che Parisi salirà e Zingaretti scenderà".
Infine una precisazione sulla questione inciuci, visto che la Costituzione non obbliga al vincolo di mandato ed è impossibile fermare eventuali stranfughi, come ha dimostrato l'ultima legislatura: "Noi con l'Italia non è un patto elettorale ma un vero progetto politico che rimette insieme un mondo, ci sono già depositati due patti dal notaio per proseguire in gruppi comuni e per la creazione di un soggetto politico con cui affrontare gli altri impegni. Questa è la fine di una diaspora".
Teresa Pierini
