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La città di Vetralla celebra lo Sposalizio dell'albero rinnovando l'amore per la natura

VETRALLA - Secoli di storia che uniscono natura e tradizione: la città di Vetralla ha rinnovato il suo patto d'amore con la selva di Montefogliano attraverso lo Sposalizio dell'albero. 

Un evento che da qualche anno è diventato rievocazione storica, grazie all'attenzione prestata al cerimoniale e alla fattura di alcuni abiti indossati dal corteo storico e dai cavalieri, altro punto focale della manifestazione.

Il corteo ottocentesco, insieme agli storici figuranti quattrocenteschi i cui costumi sono stati realizzati sotto l'attenta guida di Elisabetta Gnignera, parte dal paese accompagnato dalla banda e dagli sbandieratori, per giungere al convento di Sant'Angelo, immerso nella natura. 

Il piazzale come sempre è adornato di fiori e due alberi sono collegati da tulle bianco: è il cuore della cerimonia, dove si accomodano le autorità, in veste di testimoni, pronti a sottoscrivere l'atto di protezione che i cittadini di Vetralla rinnovano verso la selva. 

La manifestazione, organizzata dal Comune con il supporto della Pro Loco, è presentata da Maurizio Annesi, che prende le vesti di Andrea Scriattoli, poeta e storico innamorato della sua Vetralla a cui dedica "Al mio paese", poesia che apre l'evento. 

Prima del folclore due attimi solenni: la benedizione di padre Gino, che si dichiara ancora una volta onorato di vivere questo momento, specie davanti ad una chiesa scelta per tantissimi matrimoni che l'8 maggio, rispettando la Genesi, si dedica alla natura e quindi alla creazione, passo letto per chiedere la benedizione per i presenti e il bosco.

E' poi la volta del sindaco Sandrino Aquilani, che sottolinea il forte legame: "Siamo qui per riconoscerci nella storia, quella del popolo vetrallese che ha sempre difeso gli alberi, onorando la promessa tra uomo e natura, ormai secolare, arrivata fino a noi parlando ai nostri cuori. Tutto nacque con Eugenio IV (207º papa della Chiesa cattolica, veneziano, ndr) che ci chiese un voto per difendere gli alberi, un patto tra Vetralla e Montefogliano. Tradizione che abbiamo fatto vivere e crescere, un'idea di futuro rispetttoso, consapevole e umano". Il primo cittadino ha poi letto il messaggio di saluto del sindaco di Venezia, città con cui fu fatto 30 anni fa un gemellaggio che unisce il loro matrimonio con il mare con quello dell'albero a Vetralla e ha ricordato anche l'anniversario dell'elezione al soglio di Pietro di Papa Leone XIV, avvenuto l'8 maggio di un anno fa, legandosi quindi per sempre alla celebrazione vetrallese. Del Pontefice il primo cittadino ha ricordato la continua richiesta di pace e il rispetto per il creato. 

Alle parole è seguita la parte folcloristica, con l'ingresso della banda Pistella, ieri diretta dal maestro Claudia Piergentili, che ha sostituito il direttore maestro Gioacchino Poli, impegnato altrove, seguita dal corteo storico e dagli sbandieratori, che hanno allietato i numerosi presenti con la consueta spettacolare esibizione, sia delle giovani allieve che dei grandi. 

L'inno di Mameli ha avviato la lettura dell'atto pubblico da parte del segretario generale Elena Piccoli, assistita dai testimoni, le autorità presenti citate nello stesso, che viene sottoscritto, "come atto di dominio e di possesso della macchia in Selva di Montefogliano". Sul palco l'europarlamentare e vice presidente Eu Antonella Sberna, i consiglieri regionali Zelli e Sabatini, il prefetto Pomponio, il presidente della Prorincia Romoli, le atutorità militari del territorio, assessori e consiglieri del comune di Vetralla. 

All'evento era presente anche il presidente dell'Associazione Rievocazioni Storiche Lazio, Antonio Tempesta (in foto sotto con Elisabetta Gnignera) che al termine, dopo aver posto la firma ha commentato: "Lo Sposalizio dell’Albero di Vetralla è molto più di un rito antico: è il gesto con cui si rinnova, anno dopo anno, il proprio patto con la natura, con la storia e con la terra che la sostiene. È un simbolo di armonia, di rispetto e di continuità, che unisce generazioni diverse in un’unica identità condivisa. In questo abbraccio tra l’uomo e l’albero vive la memoria di un territorio e la promessa di custodirlo per il futuro".

Chiusura con il carosello dei cavalieri, che donano un mazzo di fiori alle istituzioni locali coinvolte, il sindaco Aquilani, che ha poi donato l'omaggio floreale alla dottoressa Piccoli, gli assessori Di Gregorio e Venanzi (foto nella gallery con gli altri momenti della cerimonia). 

Consueto pensiero allo storico presidente dei cavalieri, Angelo Marconi, a cui è intestata la piazzetta. 

La festa prosegue stasera con il recital magico "A tu per tu con Silvan", organizzato da La Selva d'oro, alle 21 al Cinema Excelsior, mentre alle 18 è in programma l'Aperitivo dello sposalizio in piazza Umberto I.  

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi