Anche quest'anno la pioggia ha provato a rovinare la festa, senza riuscirci, perché la potenza della festa è troppo grande per essere fermata da poche gocce. Merito dell'organizzazione, sempre perfetta, della Pro loco Gradoli Aps, e del coraggio degli speleologi associati Cai "Gruppo Grotte Pipistrelli Terni". E' una di loro Valentina, la bellissima ragazza che è diventata Befana per una notte, truccata e vestita a dovere per assumere le sembianze della vecchina.
E mentre lei si preparava nel salone di Palazzo Farnese, al Capannone che ospita il pranzo del Purgatorio si faceva festa, quella di un tempo, a base di polenta e spuntature. A tavola, incuriositi, due ispettori Unpli, giunti a Gradoli per verificare lo svolgimento della festa, processo di controllo che permette di individuare gli "eventi di qualità" da premiare e inserire nella speciale lista Unpli. Un riconoscimento a cui la Pro loco Gradoli è abituata, vantando già come sagra di qualità quella che in estate organizzano per celebrare il vino aleatico.
Un motivo in più quindi per offrire una manifestazione perfetta, degna di ricevere il riconoscimento, che sarà annunciato solo tra qualche mese.
Dopo la cena è il momento più atteso, sicuramente dai bambini ma anche dagli adulti, che partecipano con gioia facendo suoni e rumore con ogni strumento possibile: corni, trombette, fischietti, coperchi di pentole, ogni cosa è buona per attirare l'attenzione della Befana e chiederle di raggiungerli, con il suo sacco pieno di caramelle e piccoli doni per i bambini.
A palazzo tutto è pronto, tutto il paese è ormai radunato intorno al Monumento ai caduti, dove "atterrerà" la vecchina, a cavallo della sua scopa, e anche le Tentavecchie con mantello, corno e lanterna escono dalle segrete. La Befana esce dalla finestra e si cala con maestria, offrendo uno spettacolo sempre straordinario. Lancia caramelle a tutti, e continua il suo percorso lineare fino a terra, dove tanti bambini la circondano con gioia, mentre partono i fuochi d'artificio.
La festa non è finita, parte il corteo, Befana in testa, protetta dagli uomini con mantello che le fanno luce con la lanterna, dietro tanti bambini, che poi ricevono un piccolo pensiero, a ricordo di una bella serata. Si riparte, tutto il paese deve sentire che si sta facendo festa, e il baccano non manca. Il giro prosegue e tutti partecipano con goia.
Son finite così le feste e Gradoli ha celebrato ancora una volta un momento davvero speciale.
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi