La magia di questa edizione si sviluppa in pieno centro storico, tra le vie che si dipanano oltre il corso principale, da cui si giunge dopo aver acquistato il biglietto nella cassa in via Vittorio Emanuele (5 euro a persona, gratis per bambini sotto i 10 anni).
Superando un archetto i visitatori sono proiettati nella Betlemme di duemila anni fa, ricostruita con una serie di mestieri e botteghe dell'epoca. Tra fabbri, falegnami, filatrici, vasai si incontra un carcere, il forno con la sua gustosa pizza bianca, il mercato allietato dallo spettacolo del mangiafuoco, mentre poco più avanti un uomo è intento a trasformare il grano in farina con il suo mulino a pietra.
Poi si entra nel monastero delle benedettine dove nascono altri quadri davvero ben fatti, mentre le suore aprono le porte del loro mercatino, dove si trovano marmellate e tanta oggettistica realizzata a mano. Nel portico una delle scene recitate, quella di Erode, già preoccupato dalla nascita del Re dei Re, ma pronto a gustarsi uno spettacolo di danza del ventre.
Uscendo, in un'altra cantina, si incontra il notaio che dona ai piccoli visitatori una pergamena che attesta la presenza nel giorno del censimento. Altri mestieri ed altre bontà da gustare, come fagioli, formaggio e la polenta dolce ancora calda, e si arriva nella capanna, dove Giuseppe abbraccia Maria che coccola il suo Gesù (il piccolo Leonardo). Nella rappresentazione del 1° gennaio è giunto anche uno zampognaro vero, che ha reso ancora più bello lo spettacolo.
Anche Montefiascone celebra così le festività natalizie con un presepe tutto da ammirare, che sarà messo in scena per l'ultima volta il 7 gennaio, dalle 17 (data nuova in sostituzione del 6 rimandata a domenica per maltempo).
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi