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L'ospedale intestato a Santa Rosa: l'annuncio di Sabatini durante il raduno del Sodalizio Facchini

VITERBO - La notizia della serata è nell'annuncio del consigliere regionale Sabatini, che sta lavorando con il commissario Bianconi per intitolare a Santa Rosa l'ospedale, abbandonando il nome Belcolle.

Un'idea che ha strappato applausi, sia per la bellezza del nome che per quel senso di protezione che può dare la Patrona, la cui statua è già presente nel piazzale.

La seconda notizia di questo raduno del Sodalizio, al Teatro Unione prima di affrontare il giro delle chiese e la sfilata verso "la mossa", è la figura femminile, merito del Comitato centro storico che ha aperto alle ragazze e alle bambine l'iscrizione e soprattutto la condivisione della fatica del Trasporto della minimacchina "Eterna". Come ha sottolineato il presidente Mecarini "Le donne hanno sempre mostrato di avere una marcia in più, giusto aggiornare la tradizione che è figlia dei tempi".

Parole condivise dal sindaco Chiara Frontini, che ha sottolineato la piacevole atmosfera di festa che si vive in città, supportata dal prefetto Cananà, anche lui lieto per aver notato un gruppo che ha lavorato con una perfetta unità d'intenti.

Curiosità da parte del Vescovo Piazza, al suo primo Trasporto, dall'arrivo in città nel dicembre scorso: "Ho raccolto una serie di voci di racconto sulla giornata, che rappresenta questo popolo. Sto entrando in questa atmosfera anche grazie ai facchini, è un insieme spirituale che diventa bene per tutti, viviamolo con consapevolezza, gioia ed entusiasmo" seguito dal presidente Romoli che ha aggiungo il senso di coralità ed autenticità dell'iniziativa, definendola la più emblematica e rappresentativa del territorio.

Per la prima volta Enit, grazie all'interessamento del consigliere Pappalardo, ha lavorato per promuovere l'evento nel mondo, come da tempo richiedeva Mauro Rotelli, anche lui sul palco a ricambiare i ringraziamenti e in attesa di godersi il Trasporto: "Regalateci l'ennesimo sogno, qualcosa che solo voi potete fare" ha concluso salutando i Facchini.

Patrizia Nardi, infaticabile responsabile della progetto Bene immateriale Unesco, ha ringraziato: "I miei facchini", così li ha definiti, tornando a complimentarsi per la scelta del comitato centro storico: "Vi ringrazio per l'ingresso delle ragazze, così avete contribuito a aggiungere uno degli obiettivi di medio periodo sulla parità di genere", seguito dal presidente Gramas che ormai si sente di casa.

Gloria saluterà la città questa sera e per Fiorillo c'è una sensazione di tristezza, ma anche la speranza di rivederla presto montata in qualche piazza o nel museo delle Macchine ad altezza naturale fortemente richiesto dal Sodalizio: "Ormai siamo affezionati e abbiamo dato tutto, in famiglia e in azienda, e mi piace ringraziare il nostro staff per il forte senso di appartenenza alla città e alla festa".

Anche Ascenzi è pronto a salutare la "sua" Gloria: "E' un anno particolare, come immaginerete, e l'ho vissuto immergendomi in tutte le feste della Rete - confessa commuovendosi mentre prova a spiegare il significato religioso della sua creatura, rivolgendosi direttamente ai Facchini -: questa macchina che portate sulle spalle contiene 50 mila preghiere scritte da fedeli di Santa Rosa, a cui ho aggiunto i nomi inviati da chi voleva ricordare un proprio caro".

Questo Trasporto sarà diverso anche grazie all'iniziativa lanciata dall'ideatore, in pochissimi giorni sono giunte decine di targhette, inserite nella parte dietro e più di mille nomi. Nell'impossibilità di realizzare targhette per tutti è stato stampato un pannello che nei quattro lati del basamento va ora a riportare i nomi di chi ha avuto questo pensiero, tra questi Lisa, la figlia della soprintendente Margherita Eichberg, il prefetto Mario Moscatelli appena scomparso, Alessio Paternesi, "Lillio" Sforza Marescotti Ruspoli ma anche tanti viterbesi comuni.

La cerimonia si è conclusa con la premiazione a Pino Loddo, omaggio per 50 anni di Trasporti al Pilastro, il cui merito è sottolineato da Lorenzo Celestini: "Avete creato una fucina di ragazzi ed ora ragazze straordinari" e il ringraziamento al presidente del comitato Centro Storico, che alla sua prima festa ha accolto il figlio di 6 anni tra i minifacchini, è diventato lui stesso facchino, nonostante abbia iniziato a 3 anni e non si sia mai allontanato dal Sodalizio.

Terminati gli interventi, e dopo aver giocato con i "suoi" Facchini con il "Ruggito del Leone", a cui hanno risposto con il gesto della "zampa" è arrivato il momento dell'incitazione vera, quel Semo tutti d'un sentimento che anticipa l'Evviva Santa Rosa urlato al cielo.

Dal teatro è partita la sfilata, una sorta di abbraccio da ricevere dalla città, con tante persone già sul percorso, e un omaggio alle chiese del centro storico, compreso il saluto all'artista Alessio Paternesi, anche lui scomparso recentemente, che aveva realizzato il monumento al Sodalizio. Alla sfilata ha partecipato una selezione di minifacchini, tra cui tutte le bambine e ragazze.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi