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Cena a corte con Vicino Orsini e Giulia Farnese nel magico scenario del Sacro Bosco

BOMARZO - Un'atmosfera unica come quella che normalmente si respira passegiando nel Sacro Bosco è diventata speciale e incantata nella cena rinascimentale organizzata nell'ambito degli eventi targati "In arte Vicino".

Uno studio accurato sugli usi e costumi del tempo, le ricette e la preparazione di un desco rinascimentale hanno permesso di immergersi per una sera in quello che era normale vivere cinquecento anni fa. Stoviglie curate, bicchieri e brocche di terracotta, centrotavola composti da frutta e verdura hanno permesso di fermare il tempo al visitatore dal suo primo sguardo. Ad illuminare solo le fiammelle delle candele (oltre all'illumazione scenica di questi giorni), che hanno aggiunto ulteriore atmosfera al luogo.

Stupore all'arrivo della corte, annunciata da sbandieratori, tamburini e chiarine, figuranti in costume del corteo storico di Bomarzo, con ospiti anche i rappresentanti della contrada di San Giorgio (Soriano nel Cimino) che hanno ingentilito la tavola rendendola ancor più adatta al tempo. Poi l'arrivo di Vicino Orsini e sua moglie Giulia Farnese hanno concluso il quadro. Tra gli ospiti illustri anche una principessa armena che ha omaggiato i padroni di casa con un saluto al flauto (tutte le altre foto nella gallery).

Intorno un pittore intento a dipingere, una dama a ricamare, giocolieri, mangiafuoco, e un movimento continuo di personale di servizio, quello della Locanda del Mostro, che ha concluso le preparazioni portandole a tavola. Carne arrostita di ogni tipo, cacciagione e verdure di contorno, anch'esse passate al fuoco, per festeggiare il compleanno di Vicino, al secolo Pierfrancesco, di cui lo scorso 4 luglio è ricorso il cinquecentesimo anniversario dalla nascita.

Uno spettacolo davvero unico, che ha accolto lungo la tavola imbandita tanti amici che hanno scelto di passare una serata diversa, ma anche turisti. Tra queste una graziosa insegnante californiana, Cristina, in giro per la Tuscia prima di impegnarsi nel lavoro estivo delle lezioni in una scuola americana. Nel suo sguardo lo stupore e l'ammirazione di vivere qualcosa di irripetibile, da raccontare al ritorno a casa, sommato alla visita ai monumenti del Sacro Bosco e con la foto ricordo insieme ai coniugi Orsini, ovviamente in costume.

Al termine della serata il momento più iconico, il corteo ha conquistato il parco e dopo una foto speciale davanti alla "bocca", la scultura simbolo, ha inscenato scene di vita comune di una corte che passeggia in un luogo nato proprio nel Rinascimento e restato per secoli sepolto dalla natura, che aveva recuperato i suoi spazi, fino all'impegno della famiglia Bettini che da più di mezzo secolo sta lavorando per riportarlo ai tempi degli Orsini, facendola vivere oggi come allora.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi