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Vescovo Fumagalli: "La Pasqua è avere un cuore di carne"

VITERBO - Un passo verso il ritorno alla normalità, che ci auguriamo sia davvero più vicino di quanto si possa pensare. Dopo una Pasqua "reclusa" arriva questa del 2021, sempre complicata ma con qualche possibilità in più, come la celebrazione della veglia, pur anticipata nel tardo pomeriggio e limitata alla capienza massima possibile.

Le immagini sono tratte dalla celebrazione al duomo di Viterbo, con il vescovo Fumagalli che ha rispettato la tradizione, accendendo il fuoco sulla scalinata, pur senza fedeli che hanno atteso all'interno della chiesa, la benedizione del cero pasquale, che apre l'anno liturgico 2021 con il rinnovo dell'olio e dell'acqua, e la successiva accensione delle candeline in mano ai fedeli.

Con l'arrivo della luce le tradizionali letture e il Vangelo con la proclamazione della Resurrezione di Gesù.

A Lui e all'amore per il prossimo le parole pronunciate durante l'omelia: "La veglia pasquale è la sintesi di quanto accade nella vita.
A Nazareth il fonte battesimale era una vasca scavata nel pavimento, il catecumeno entrava completamente ed usciva come una nuova creatura e poi risaliva i 7 gradini. Con il battesimo siano assimilati a lui - ha sottolineato il vescovo Fumagalli - lasciamo il cuore di pietra e ci viene dato un cuore di carne, in relazione profonda con Dio, aperti e risorti con Cristo, pronti al nostro percorso di vita. La Vita Nuova come è in questa chiesa, è nuovo tutto, come il fuoco e l'acqua".

Durante la cerimonia sono stati battezzati e cresimati tre nuovi cristiani, due ragazzi e una ragazza, Alessandro, Ludovico e Katalyn, che successivamente hanno anche avuto la loro prima comunione, entrando a pieno titolo nella comunità cattolica viterbese.

A loro e a tutti i nostri lettori giunga il nostro messaggio per una serena Pasqua, che sia resurrezione anche dal difficile momento che stiamo vivendo, che ci sia una luce che illumini il mondo e lo faccia tornare alla normalità.

Auguri!

Teresa Pierini