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Donne in opera: imprenditoria rosa e belle storie di successo

VITERBO - Celebrata l'arte al femminile, con le sfilate delle creazioni più belle ed originali, con uno sguardo e un premio alle storie di successo, da Tiziana Governatori a Ludovica Delfino, da Iside De Cesare a suor Francesca, fino al ricordo di Nicoletta Ascenzi, attraverso l'emozionata figlia Vittoria.

C'è tutto lo stato maggiore della Camera di Commercio all'ormai tradizionale sfilata Donne in opera, organizzata dal Comitato per la promozione dell'Imprenditoria femminile e guidata da Serenella Papalini, sul palco con Laura Leo.
In platea il presidente Merlani, il segretario Monzillo, il sentatore Fusco  il sindaco Arena, le assessore Sberna e Salcini, e qualche consigliere comunale.

Lo spettacolo inizia con la lavagna di sabbia, dove man mano si compongono le lunghe giornate di ogni donna, madre, amica, moglie, lavoratrice, e si conclude con la scritta "Le donne sono la colonna vertebrale della società".

Un bravura confermata dalle parole di Serenella ma anche del presidente Merlani e del sindaco Arena, per la prima volta insieme, Comune di Viterbo e Camera di Commercio, per una serata di festa che mette in risalto la bravura e la professionalità.

Una via l'altra arrivano le sfilate de La Temporada, di Chiara Santori, O.B.B: di Roberta Pietrini, Percorsi artistici di Cinzia Chiulli, Italia Garipoli, Daniela Lai, LeS di Sara Leoni, Segnali di moda, Sartoria Cavour, ArtMerlino, Istituto di Moda Fotu, Ricci Sposo, Merinda Spose, con le modelle coordinate da Antonella Polini e lo staff della Background Academy.

Gioielli, abiti di sartoria, creazioni moda, accessori nati dal mondo dell'arte e abiti da sposa e sposo: un condensato di bellezza e professionalità che ha conquistato il pubblico.

Oltre alla moda sono state protagoniste le storie, quelle di successo, con la premiazione a cinque donne, una purtroppo alla memoria, che nel loro settore hanno vinto e convinto.

Per prima Tiziana Governatori (Hotel Salus Terme), che non ha nascosto l'emozione: "Gioia immensa che voglio condividere con il mio management, che è donna. Viterbo è sempre più apprezzata, specie dall'estero. Questo premio è una gioia infinita", seguita dalla campionessa di pattinaggio artistico Ludovica Delfino, che ha annunciato la prossima partecipazione ad un campionato in Francia, a cui seguirà la preparazione per i mondiali in Paraguay. Stelle, come quelle conquistate a La Parolina di Iside De Cesare, da 27 anni ai fornelli, con una breve incursione in pasticceria, e sempre al top.

Emozionante il ricordo di Nicoletta Ascenzi, presente idealmente sul palco attraverso la figlia Vittoria Lacetera, seguita a vista da zio Raffaele: "Il 20 settembre mamma avrebbe compiuto 51 anni, è bello però vedere l'affetto di tante persone che me la raccontano con amore. Grazie per questo ricordo". Ultimo riconoscimento per suor Francesca, la superiora delle Alcantarine, in città da pochi anni ma amatissima da tutti: "Questo non è il mio posto - confessa dal palco - ma ho ubbidito, come sono solita fare. I viterbesi sono la mia grande famiglia, come il santuario è la casa di tutti, tutti devono vivere questo luogo di grazia che parla al cuore. Chi non vive per servire non serve per vivere, come dice Papa Francesco, ascoltando Rosa abbiamo capito le cose da fare e abbiamo incontrato persone che hanno aiutato a scoprire luoghi meravigliosi del santuario. La prossima apertura saranno le cucine antiche, primo passo verso il  museo della quotidianità".

Prima di salutare il pubblico, attraverso la presenza di Federica Ghitarrari, dirigente dalla Camera di Commercio, che ha ringraziato colleghi e staff sottolineando il grande onore, in 25 anni di carriera, nel creare lo sportello femminile e la successiva fase di marketing, a stretto contatto con il Comitato. La dirigente ha poi accolto la delegazione Asl, che ha presentato il progetto Breast Unit, il dipartimento della salute della donna e del bambino che il 4 e 5 ottobre sarà protagonista di un nuovo evento.

Durante la serata si è esibita la cantante Laura Leo, in doppia veste di presentatrice, e Mammo Rappo con Elia Caprera, che hanno proposto la loro canzone "Il Facchino". In chiusura la poesia "L'arte delle donne di cuori" di Patrizia Pellegrini  e il saluto con "Quello che le donne non dicono".

Teresa Pierini