VITERBO - Torna Lorenzo Cantarini e dopo una vita "in band", segnata soprattutto dall'esperienza targata Dear Jack, sceglie la strada da solista, con un singolo per mettersi a nudo e raccontare al pubblico la sua storia d'amore con la musica.
Da domani, venerdì 15 dicembre, è disponibile sulle piattaforme "Ogni Ultima Volta" per MaglioneDischi, primo singolo di questo nuovo percorso, un brano indie pop dalle sfumature rock e con testo intriso di significato, in cui l’artista racconta e sintetizza il suo percorso artistico al pubblico.
Quale occasione migliore che farsi raccontare qualcosa direttamente da lui, sia sul percorso che lo ha portato a questa nuova vita musicale che sul brano stesso, primo di una lunga serie che già vede e immagina con un concept album.
Molti anni lontano dal mondo discografico, l'attraversamento dell'emergenza sanitaria vissuta da solo, ed ora un nuovo Lorenzo, come è arrivato a questo progetto?
"Il pensiero va subito a Vincenzo Fucito, che nel mondo musicale conosciamo come Icastico, e che per me vuol dire amicizia storica: il suo contributo è giunto in un momento in cui la versione definitiva era lontana; è venuto a casa, perché siamo amici da sempre, e dopo aver ascoltato l'idea iniziale mi ha dato gli input che hanno fatto nascere il brano, che firmiamo insieme".
Che sentimenti attraversano il suo stato d'animo in questo momento?
"Sono turbato, emozionato, eccitato da questa mia uscita da solo, sin da piccolo suonavo la chitarra perché follemente innamorato del chitarrista delle band, era quella la mia dimensione, che ho amato tantissimo, che diventa famiglia, che ti lega ai fratelli con cui condividi la tua arte. L'ho idealizzata da sempre ed era il mio punto di arrivo. Però mi chiedevo, ma io da solo? E' possibile che la band mi serva per creare una struttura e una forza che da solo non riesco ad avere? Chi sono senza la triangolarità me, musica e altri musicisti con cui condivido il progetto? Ed è questa la risposta, la sfida più grande mai affrontata: ho scritto in modo sincero e sono alla prima uscita di tante; mi sono messo a nudo, anche alcune immagini simbolo che mi rappresenteranno in questo periodo saranno legate allo spogliarmi, in modo allegorico".
Una scelta di indipendenza voluta o una necessità dettata dalle difficoltà del mondo discografico?
"Una scelta, ho rifiutato anche proposte discografiche interessanti perché ho scelto di uscire in modo indipendente. Volevo che fosse qualcosa di mio e decidere tutto. Volevo iniziare da me, con le persone intorno a me e vedere come risuona quello che faccio ascoltare".
Che dobbiamo aspettarci da "Ogni Ultima Volta"?
Questo primo brano è un pezzo di fuoco, vulcanico, mentre dopo troveremo altri elmenti, come terra e mare, che in questo tempo ho imparato ad amare. Adesso dovevo essere istintivo e spudoratamente sincero e non solo, più avanti racconterò anche le mie fragilità ed incertezze, specie per pulirmi dalle esperienze patinate strutturate del passato. Devo fare musica con quello che sono, ho sofferto molto in precedenza e ho avuto necessità di rielaborare quegli anni. Ricominciando a scrivere, ho visto che quello che usciva mi aiutava a capire meglio me stesso, per capire cosa succede nella mia vita, una sorta di autoanalisi, perché ritengo sia giusto fare i conti con se stesso.
Ogni Ultima Volta parla del mio rapporto con la musica, il ritornello racconta del ritorno ad un punto di partenza, dove ci si contronta sempre con gli stessi errori e difetti, che si sviluppa in una profezia, un destino a ritrovare sempre se stessi. E' come se fossi stato sotto un incantesimo che mi faceva rivivere sempre quell'ultima volta, una sensazione scomoda che però fa vivere anche qualcosa di prezioso e bello, che può essere una persona o un momento, e che mi fa chiedere se succederà ancora in futuro, perché anche quando qualcosa finisce poi ci sarà un'altra ultima volta, esattamente come con la musica, per cui vivo ciclicamente alti e bassi, crisi e gioie che ti riportano dentro. Ogni Ultima Volta è la miccia che ha innescato un processo di purificazione".
Ci ha detto che non è solo, oltre ad Icastico con chi ha condiviso questo viaggio musicale?
"Altri amici e persone che stimo, come Emanuele Nazzaro, anche lui viterbese, che ha prodotto il lavoro, come ha fatto per altri, tra cui Madame. E poi Margherita Cafagna, che ritengo una grande artista e ha creato la mia immagine, che mano a mano sarà presentata sui social, e da vera amica talvolta è stata anche critica. Amici che hanno aiutato me e il progetto, facendolo diventare concreto e soprattutto aumentando la fiducia necessaria, sostenendomi insieme a persone della mia vita, come la famiglia. Ho sempre cercato rapporti umani in ogni lavoro e spesso sono stato penalizzato, stavolta invece è stato fondamentale per iniziare".
Quanto le manca il palco?
"E' la mia necessità vitale, ricominciare a far uscire i pezzi mi serve perché devo suonare, ho bisogno del palco e dovevo farlo per rispettare me stesso. Presto sarò pronto per uscire in concerti di chitarra e voce, sperando poi di organizzare presto anche con musicisti, così da rivivere l'atmosfera di una band, proponendo le mie canzoni".
Una necessità che ha portato a questa prima volta, "Ogni Ultima Volta", che abbiano ascoltato in anteprima e che ci permettiamo di raccontare, anzi di raccontarne le emozioni: una sonorità rock, una linea musicale che riallaccia quelle dei Dear Jack, e non poteva essere altrimenti visto il forte impegno che tutti mettevano nella scrittura, Lorenzo compreso, che si apre in un sound moderno, libero, da cui si avverte una immensa voglia di esprimersi, rispettando sempre note, spartito e un'armonia che può talvolta esplodere, specie quando sono tanti i sentimenti da tenere a bada, come un vulcano.
Da ascoltare.
CREDITI
Autori: Lorenzo Cantarini, Vincenzo Fucito
Compositori: Lorenzo Cantarini, Vincenzo Fucito
Produzione: Emanuele Nazzaro, Lorenzo Cantarini
Label: MaglioneDischi
Foto: Margherita Cafagna
BIO
Lorenzo Cantarini classe 1990, nasce ad Orvieto e vive parte della sua infanzia in provincia di Viterbo.
All’età di 11 anni, guidato da un ascolto educato sulle note di leggende come Hendrix, Led Zeppelin, Pink Floyd, Queen e molti altri, inizia a sentire il desiderio di capire, di potersi dare la possibilità di cercare la propria musica.
Durante gli anni del liceo suona la chitarra e sperimenta con il canto e la scrittura.
Nell’estate 2013 prende parte alla band Dear Jack come chitarrista. Con loro partecipa all’edizione 2013/2014 del talent show Amici di Maria De Filippi arrivando fino alla finale. Dischi di platino, tour nei palasport, arene e stadi, la partecipazione al festival di Sanremo nel 2015 e 2016 vedono i Dear Jack in vetta alle classifiche musicali per alcuni anni. Nel 2017 Lorenzo diventa cantante del gruppo, ma presto trova nuova linfa negli Stati Uniti. Torna così a nutrirsi di musica rock esibendosi sia in California, sia in Italia con la Overdrive Band. Dal 2018 riprende l’attività con i Dear Jack, nel dicembre dello stesso anno esce Caramelle insieme a Pierdavide Carone, brano che affronta il tema tabù degli abusi sessuali, in particolare della pedofilia. Il brano conquista l’attenzione e la sensibilità del grande pubblico portando la band a vivere un anno intenso di live ed iniziative legate al tema trattato. L'attività con i Dear Jack continua fino al 2020.
Durante la pandemia si allontana dalla musica e si dedica al mare, alla navigazione e all’apnea subacquea.
Nel 2022 torna a scrivere canzoni che produce insieme all’amico Emanuele Nazzaro, bassista e produttore di artisti tra cui Blanco, Madame, Guè ed altri.
Gradualmente riscopre un intimo rapporto con la scrittura e realizza il proprio studio di registrazione in campagna. Attraverso un paziente ed intimo ascolto introspettivo tradotto in nuove canzoni riscopre lo stesso desiderio di sempre: vivere di musica.
IG: https://www.instagram.com/lorenzocantarini_of/
Teresa Pierini
