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Credo: la canzone pop di Daniela Parrozzani diventa un inno contro la violenza sulle donne

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VITERBO - Un  brano che diventa messaggio contro la violenza sulle donne: è stato pubblicato il lavoro composto e cantato da Daniela Parrozzani, prodotto e arrangiato da Al Festa, che ha anche curato la regia del videoclip girato sulle sponde del Lago di Vico e nella location de La Bella Venere.

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"Una canzone pop in cui viene raccontanta la violenza che tante, troppe donne subiscono - così lo descrive Daniela - ma anche un inno alla speranza, che tutto questo non debba mai più accadere per tornare a sorridere alla vita.

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In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne - prosegue la showgirl - ho pubblicato finalmente il video della mia canzone Credo, con la regia di Al Festa e un meraviglioso corpo di ballo. Ringrazio tutto lo staff tecnico, tutti i ballerini, la mia assistente Valentina Cavagnis e la splendida location La Bella Venere, sulle sponde del lago di Vico.

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Ringrazio il centro antiviolenza Erinna di Viterbo, il mio avvocato Alberto e amico che mi supporta da anni, la mia amica Nicoletta Costantino. Vi chiedo per tutta la giornata odierna, il 25 novembre, di unirvi alla mia voce in un coro all'unisono contro questa piaga mondiale. Condividete e commentate con le amiche, le mamme, le figlie e le colleghe, le nonne e tutte le donne. Con un semplice gesto come questo chissà che alcune possano trovare il coraggio di denunciare e di uscire da una situazione di violenza e di abuso. Contribuite raccontando la vostra storia di liberazione - conclude - e condividete come siete riuscite a liberarvi ... che i vostri pensieri e le vostre parole possano aiutare e ad incoraggiare qualche anima ad essere libera davvero".

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Daniela ha una storia molto dura alle spalle, e conosce bene l'argomento, come conosce il centro Erinna che in questa giornata ha ricordato il dramma della violenza.

"Le donne ai tempi del coronavirus. Impossibile ignorare la giornata del 25 novembre - spiega la nota del centro - per chi si occupa di contrasto alla violenza alle donne da oltre vent’anni in questo territorio.
Il 'restare a casa' non aiuta a condividere narrazioni di sé, giornate di studio e riflessioni con mente e corpo e rende i percorsi di uscita dalla violenza ancora più complessi.
La presenza e la corporeità sono elementi fondamentali per cogliere reazioni emotive, decodificare bisogni, superare disagio e vergogna, esercitare progettazione e creatività condivise.

Tuttavia, Erinna ha pensato di lavorare su uno spazio virtuale -come già sperimentato da mesi per i gruppi di elaborazione on line con le donne che hanno attraversato a vario titolo il nostro centro e la nostra associazione- e di trovarci attraverso gli schermi dei pc per ragionare insieme sugli effetti che questa pandemia ha avuto, ed ha, sulle donne, a partire da un illuminante documento delle Nazioni Unite".

Per vedere il video di Credo (nelle foto i momenti del set a cui abbiamo assistito) clicca qui.

T. P.