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Lorenzo Cantarini vola libero: emozionante presentazione viterbese di "Mi Amor"

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VITERBO - I luoghi del cuore portano sempre emozione e Lorenzo Cantarini non l'ha nascosta: davanti agli amici di sempre ha presentato "in casa" il suo primo lavoro da cantautore, ammettendo di avvertire un sentimento particolare, anche maggiore di quanto poteva aspettarsi. 

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Per la prima volta ha eseguito tutti i brani, raccontandoli, riempiendoli di aneddoti e soprattutto di passione, la sua per il mare, la natura, le immersioni e, ovviamente la musica.

Lo avevamo raccontato nell'intervista di presentazione (Lorenzo Cantarini torna a casa: al Teatro San Leonardo la presentazione di Mi Amor) ma viverlo ed ascoltarlo è stato davvero qualcosa in più. 

"Immaginavo questo momento da passare stasera e ho sottovalutato le emozioni - esordisce Lorenzo salutando - siamo cresciuti insieme ma ci sono tante cose che non sapete di me, nonostante ci teniamo d'occhio da tutta la vita. Mi piace immaginare questa serata come un momento per confrontarci, come se fosse il salotto di casa - ha precisato prima di presentare il primo brano -. Partiamo da 'Ma ti immagini', la madre del disco, dove ho trovato il coraggio di continuare a scrivere, senza questa canzone probabilmente le altre non ci sarebbero state". 

Racconta di Addosso, la canzone "entrata prepotentemente nell'album" e nata in collaborazione Matteo Elia Caricato, che lo accompagna al piano, mentre sul palco, al suo fianco, c'è Alessandro Sax.

E ancora "Farewell", il simbolo del romanticismo, brano scrtto nella libreria del bistrot del Teatro, dove si esibisce, "Verde Acqua" che fa da interludio a "Diamanti", "dove mi riconcilio con me stesso" confessa. 

Il suo nuovo viaggio nella musica, dopo averla messa in discussione, è dedicato alla natura e al mare: "Il disco esplora un'emotività molto intima - racconta tra un brano e l'altro - pretesto per esorcizzare sentimenti come amore e rabbia, cercare di capire e sottrarsi. 'Mi amor' nasce con il cambio armonico suggeritomi qualche tempo fa da Pierangelo (Mezzabarba, presente in sala, ndr) ed è la canzone dove descrivo la nostalgia che provo quando sono troppo lontano dall'acqua. Da tempo faccio apnea, e mentre trattengo il respiro mi trovo a vivere la purezza primitiva, ma quando arrivi a 40 metri sotto e poi torni verso la luce pensi che i tuoi arti diventano ali e quindi si... so volare".

Quel volo libero che oggi caratterizza Lorenzo,.sincero e pronto ad essere se stesso.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi