CIVITAVECCHIA - La stagione musicale laziale ha riservato grandi appuntamenti, uno di questi, imperdibile, quello con Tony Hadley, voce ed anima della band anni '80 degli Spandau Ballet, che ha chiuso il Civitavecchia summer festival.
Artista unico, con una voce potente che ha contraddistinto tutta la sua lunga carriera, celebrata nel tour "Tony Hadley 45". Un viaggio nei successi più grandi, quali Gold, Through the Barricades, Only When You Leave, True ma anche i nuovi brani, quelli con cui ha personalizzato il suo stile, proseguendo nella via solista.


Di casa in Italia, durante il concerto scherza con il pubblico, si improvvisa con commenti in italiano, per perdersi poi di nuovo nella lingua madre e tornare poi a ringraziare, magari brindando con un buon limoncello o un bicchiere di vino, che dimostra di apprezzare come la cucina italiana, che cita come la sua preferita.


Su questo tour che ha appena concluso in Italia ha risposto a due domande, che presentiamo in questa breve intervista.
Quanto è importante il 45, festeggiato in questa tournée come se fosse un numero magico?
"45 anni è davvero un traguardo incredibile! Rappresenta anni di musica, di palchi, di emozioni condivise con il pubblico. È come una sorta di magia che si rinnova ogni volta che salgo a cantare: guardo indietro e penso a tutto il percorso fatto, ma allo stesso tempo sento che c’è ancora tanto da dare, tanta energia da trasmettere".


Il legame con il pubblico italiano, avverte l’affetto e si ricarica in queste serate?
"Assolutamente sì! Il pubblico italiano è unico, speciale… avete i fan piu scatenati! Ogni volta che torno qui mi sento accolto con un calore straordinario, e quell’affetto ti entra dentro, ti dà nuova forza. È come se ogni concerto fosse una festa condivisa: io do la mia voce, la mia musica, e in cambio ricevo un’energia incredibile che mi ricarica completamente. Sono davvero grato a ogni singola persona del pubblico".
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
