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Ultimi due giorni di Racconti sonori a Palazzo Chigi, tra musica e parole

Spettacolo
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VITERBO – Sabato 27 e domenica 28 settembre il salotto musicale di Palazzo Chigi chiude il suo programma settembrino con due imperdibili concerti proposti dal nono Festival autunnale “I Bemolli sono Blu-Viterbo in Musica-Racconti sonori” organizzato dall'Associazione Musicale Muzio Clementi  e curato dal direttore artistico Sandro De Palma.

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In ottobre, da giovedì 2 a domenica 26,  il Festival si sposta alla chiesa di San Silvestro (piazza del Gesù) dove presenta altri 18 concerti, tra serali, mattutini e pomeridiani, con ospiti di grande valore artistico quali Johanna Trzeciak, PiCello Bros, Trio Chimera, Pasquale Iannone, Trio Mythos, per i 'Giovani Talenti' Beatrice De Maria, Alexander Hülshoff, Pietro De Maria, Salvatore Lombardi, Pietro Viti, Alexander Hintchev, Costantino Mastroprimiano, Ruben Aprea, Silvia Careddu, Sandro De Palma, Giovanni Nesi, Francesco Nicolosi, Stefano Valanzuolo,Trio Hèrmes, Martin Kasik, Quartetto Adorno.

Ecco di seguito il programma degli ultimi due concerti di settembre.

Sabato 27 settembre alle ore 18.00, nel salotto musicale di Palazzo Chigi (Chigi Hall, via Chigi 15) si terrà un incontro speciale in cui musica e parole si intrecciano tra memoria storica e suggestioni poetiche. Protagonisti assoluti sono il Trio Mythos, composto da Giuliano Cavaliere, violino, Rina You, violoncello, Marios Panteliadis, pianoforte, che uniti al soprano Susanne Bungaard, nel  programma “Su ogni cima è pace”, interpretano musiche di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847), Franz Schubert (1797-1828), Franz Liszt (1811-1886), e accompagnano all'unisono i racconti del critico musicale Guido Barbieri, voce recitante e autore del testo originale, presentato per la prima volta e dedicato al viaggio che Goethe e il musicista Keyser realizzarono nella Tuscia.

Domenica 28 settembre alle ore 18.00 (Chigi Hall, via Chigi 15). Torna in scena il soprano Susanne Bungaard che con Ugo Di Giovanni, liuto e chitarra, propone il programma “Echi del passato, voci del presente” con musiche di Thomas Morley (1557-1602), John Dowland (1563-1626), Henry Purcell(1659-1695),MarioCastelnuovo Tedesco(1895-1968),Benjamin Britten (1913-1976), Dominick Argento (1927-2019).

La rassegna da camera “I Bemolli sono Blu - Viterbo in Musica - Racconti sonori a Palazzo Chigi 2025” è organizzata dall’associazione musicale Muzio Clementi con il contributo del Ministero della Cultura (FNSV), della Regione Lazio (Dimore storiche), del Comune di Viterbo, della Fondazione Carivit e si svolge con l'ausilio di sponsor tecnici quali il club del territorio Viterbo del Touring Club Italia, Pianoforti Di Marco, Terme dei Papi, Carramusa Group, Palazzo Ubertini, Balletti Park Hotel.
Biglietto d'ingresso, 5 euro posto unico – www.ticketitalia.com

Info: 351 7374543 - Il programma è consultabile su www.associazioneclementi.org www.comune.viterbo.it, pagina fb Comune di Viterbo Informa.

NOTE SUGLI ARTISTI

Il TRIO MYTHOS nasce a Roma all’interno dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed ha debuttato nel marzo 2012 nella prestigiosa Sala Accademica del Conservatorio “S. Cecilia”, onorato dalla presenza del compositore Domenico Bartolucci, di cui è stato eseguito il Trio in la. Nel corso degli anni il Trio, perfezionatosi presso la Scuola di Musica di Fiesole con il Trio di Parma, si è esibito in decine e decine di concerti, in diverse città italiane.Dalla prima tournée tenuta negli Stati Uniti (aprile 2012), il Trio si è esibito parecchie volte all’estero.Il Trio è composto da musicisti diplomati con il massimo dei voti al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma, che hanno perfezionato i propri studi con alcuni dei maggiori docenti e concertisti italiani (S. Perticaroli, A. Ciccolini, S. Tchakerian, F. Ayo, G. Sollima, F. Strano) e sono impegnati in un’intensa attività concertistica. Nel 2022 è uscito il primo cd del Trio, pubblicato da Brilliant Classics, con le composizioni di F. Margola, G. F. Ghedini e V. Rieti, che ha ottenuto lusinghiere recensioni su diverse riviste del settore (Musica, Classic Voice, Archi Magazine) da parte della critica. La scelta del repertorio, in costante ampliamento, è particolarmente attenta alla produzione del Novecento e a quella contemporanea.

SUSANNE BUNGAARD, Soprano, nata in Danimarca, inizia il suo percorso musicale come cantante pop a Parigi dove, a diciannove anni e con il nome d’arte di Susan George B. incide per la casa discografica Polydor International. Nella capitale francese scopre la musica classica e decide dunque di abbandonare la carriera pop per dedicarsi allo studio del canto lirico, inizialmente nell’ambito della musica barocca. Si diploma con il massimo dei voti in canto barocco al Conservatoire National di Metz e in seguito si trasferisce a Roma dove si diploma in canto lirico al Conservatorio di Santa Cecilia. La sua carriera acquista subito una dimensione internazionale: nel 2001 debutta al Festival di Royaumont, in Francia, come protagonista femminile dell’opera Olivo e Pasquale di Donizetti sotto la bacchetta di Alberto Zedda e nello stesso anno interpreta Colombina ne Le Maschere di Mascagni a Livorno, con Bruno Aprea sul podio e la regia di Lindsay Kemp.  Sul versante dell’opera classica interpreta più di venti ruoli diversi: Zerlina e Donna Anna nel Don Giovanni, Susanna ne Le nozze di Figaro, Despina in Cosi fan tutte, Paminanel Flauto Magico, Adina ne L’elisir d’amore, Norina nel Don Pasquale, Gilda nel Rigoletto, Violetta ne La traviata, Mimi e Musetta ne La bohème, Micaela nella Carmen, Nedda nei Pagliacci, collaborando con direttori d’orchestra come Alberto Zedda, Bruno Aprea, Marco Angius, Fabrizio Carminati, Ramon Tebar, Jean-Luc Tingaud, Gabriele Bonolis a Denis Comtet. Nel corso della sua carriera ha partecipato anche a diverse prime esecuzioni in tempi moderni, tra cui due opere di Paisiello: Montezuma a Città del Messico e Il Matrimonio inaspettato al Festival delle Ville Vesuviane di Ercolano. Susanne è anche una interprete di riferimento per molti compositori del nostro tempo e ha al suo attivo oltre quaranta prime esecuzioni assolute, sia nel teatro musicale che nella musica da camera. Insegna canto al Conservatorio di Salerno dal 2016.

GUIDO BARBIERI, giornalista e critico musicale, insegna Storia ed estetica della Musica al Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena. Per vent’anni critico musicale del quotidiano La Repubblica, scrive attualmente per pagine culturali de Il Manifesto. Collabora stabilmente come tutor con la Biennale Musica di Venezia. Dal 1980 voce “storica” di Radio3 si dedica principalmente, oggi, alla drammaturgica musicale, rivolgendo una particolare attenzione alla “musica della realtà”. Ha scritto testi, libretti e readings destinati ad alcuni dei maggiori compositori italiani: Ennio Morricone, Adriano Guarnieri, Azio Corghi, Ivan Fedele, Lucia Ronchetti, Silvia Colasanti, Riccardo Nova, Fabio Cifariello Ciardi, Claudio Rastelli, Mauro Cardi, Robeerta Vacca, Luigi Ceccarelli, Paolo Marzocchi, Fabrizio De Rossi Re, Andrea Molino, Michele Tadini, Michele Sammarchi, Paolo Aralla e molti altri. Ha condiviso il palcoscenico, nel ruolo di voce narrante e recitante, con musicisti come Mario Brunello, Giuliano Carmignola, Andrea Lucchesini, Marco Rizzi, Danilo Rossi, Giampaolo Pretto, Alessio Allegrini, Luca Franzetti, Claudio Pasceri, Gabriele Mirabassi, Ramin Bahrami, Maurizio Baglini, Silvia Chiesa, Gabriele Pieranunzi, Francesco Senese, Roberto Prosseda, Giuseppe Andaloro, Michele Marco Rossi, Massimo Mercelli, Laura Catrani, Valentina Coladonato, l’Ensemble Ars Ludi. I suoi testi sono stati messi in scena e interpretati, in diversi teatri italiani e stranieri, da personalità del teatro come Giorgio Barberio Corsetti, Elio De Capitani, Carlo Cecchi, Toni Servillo, Maria Paiato, Moni Ovadia, Vinicio Marchioni, Alessio Pizzech e molti altri. .Dopo avere fondato la Human Right Orchestra, la rassegna Contemporanea all’Auditorium di Roma, l’Associazione She Lives e il Comitato Terezin 17/10 attualmente è direttore artistico della Società dei Concerti Guido Michelli di Ancona e del Festival del Quartetto al Teatro dei Documenti di Roma, nonché membro del comitato artistico (insieme a Bernard Haitink, Diego Matheusz e Francesco Senese) del Festival sull’Acqua di Colico e della direzione artistica dell’Archivio Nazionale del Diario di Pieve S. Stefano. Tuttora scrive saggi e tiene conferenze per le maggiori istituzioni musicali italiane. Nel 2009 ha ricevuto il Premio Feronia per la critica musicale.

UGO DI GIOVANNI, liuto e chitarra. Il chitarrista e liutista Ugo Di Giovanni, dopo aver conseguito con Lode nel 1988 il diploma in Chitarra sotto la guida di Stefano Cardi presso il conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, si perfeziona con Alirio Diaz e Leo Brouwer. Nel 1992 vince il primo premio del T.I.M. – Torneo Internazionale di Musica. Nel 1994, dedicatosi allo studio del Liuto sotto la guida di Andrea Damiani, inizia a esibirsi in concerti di musica rinascimentale e barocca, come liutista solista e continuista. Le sue qualità musicali sono state apprezzate da musicisti quali Rinaldo Alessandrini, Antonio Pappano, Antonio Florio, Gabriel Garrido, Alan Curtis, Jean-Claude Malgoire, Gerhard Schmidt-Gaden e John Nelson, che lo hanno invitato a collaborare con loro per importanti produzioni discografiche e concertistiche e coi quali si è esibito nei teatri e nelle sale da concerto più prestigiose di tutto il mondo. Attualmente collabora regolarmente con i gruppi di musica barocca “Concerto Italiano”, “Cappella Neapolitana”, “Ensemble Barocco di Napoli” e il complesso tedesco “l’Accademia Giocosa”. Affianca all’attività concertistica quella didattica, insegnando presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno nel quale è titolare della classe di Chitarra. Ha al suo attivo più di 40 incisioni discografiche, per le etichette Opus 111, Naive, K417, Symphonia, Glossa ed Emi-Virgin Classic.