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Viterbo in musica: 30 concerti tra "Echi sonori a Palazzo Chigi" e "I bemolli sono Blu"

Spettacolo
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VITERBO - Presentato il festival Viterbo in musica che per l'ottava edizione accanto all'apprezzatissimo "I bemolli sono Blu" offre un prologo, la nuova rassegna "Echi sonori a Palazzo Chigi".

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Due mesi di musica, dal 6 settembre al 3 novembre, che inizierà nella nuova sede dell'associazione Muzio Clementi, al pianoterra del prestigioso cinquecentesco Palazzo Chigi (via Chigi 15), entrato a far parte dallo scorso anno delle Dimore storiche del Lazio.

Trenta gli appuntamenti (leggi qui il cartellone di settembre Echi sonori a Palazzo Chigi: anteprima musicale del festival I bemolli sono blu, seguirà presentazione di ottobre) tra concerti, prove aperte e incontri tra tantissimi talentuosi interpreti che eseguiranno le più belle pagine di musica.

Si parte con Maratona Mozart, esecuzione integrale delle 20 sonate del compositore austriaco, proposte da venerdì 6 a sabato 7 settembre, in vari momenti della giornata, sia di mattina che di pomeriggio. "La maratona darà l'occasione di portare l'attenzione del pubblico sulla raffinatezza e sull'entusiasmo di Mozart - ha precisato il maestro e direttore artistico Sandro De Palma - per i nuovi valori umani, la grande energia vitale, le invenzioni, le scoperte e per tutto lo spirito rivoluzionario del XVIII secolo che ha visto nascere gli ideali di libertà individuale e dignità umana, ma anche per superare l'immagine di Mozart 'eterno fanciullo', distaccato dalla storia, e riconoscerlo come uno dei ribelli a cui la nostra epoca dovrebbe guardare".

Apprezzamento dell'assessore Antoniozzi per la scelta degli autori e per la fantastica idea della maratona mozartian: "Per due giorni offre agli appassionati un'occasione, senza scuse, per godersi una 'sonata'. E' bello pensare che si possa passare qui davanti, entrare e seguire il concerto".

Riqualificare il centro storico con la grazia della musica è tra gli obiettivi dell'associazione Clementi, come precisato ancora da De Palma: "Sono lieto che si noti il mio amore per Viterbo e ora questa sede, specie quando sarà attiva la web TV, mi permetterà di aver un luogo per fare musica senza girare il mondo. Ci siamo ispirati a Palazzetto Bru Zane di Venezia come concetto, una realtà che fa parte del progetto e invierà due musicisti per il concerto finale del 3 novembre, Il flauto della Belle Epoque".

L'iniziativa, oltre al Comune di Viterbo che l'ha inserita tra gli eventi estivi finanziati, è sempre supportata dalla Fondazione Carivit, con il bando cultura, come ricordato dal presidente Pasqualetti: "Noi non finanziamo, noi investiamo in voi perché non ci avete mai deluso nei programmi e nelle attività, che presentano Viterbo nel mondo della musica. Propongo di estendere qualche appuntamento anche in altri Comuni, cosa che vi aiuterà anche nella classifica del nostro bando". Una proposta accolta, seguendo una strada già percorsa, come in pandemia quando De Palma organizzò una serie di concerti trasmessi on-line da palazzi storici farnesiani, tra cui Palazzo Drago a Bolsena.

Presente anche il Touring Club, con il console viterbese Vincenzo Ceniti fonte inesauribile di idee: "Il maestro De Palma è un'eccellenza che ha ben compreso l'importanza della cultura e si è impegnato per farla crescere a Viterbo e nella Tuscia. Mi sono limitato solo a dare qualche suggerimento - ha sottolineato Ceniti - come quest'anno per Puccini, che nel 1896, dopo il successo della Bohème, venne invitato a Capalbio in un salotto letterario, ed ebbe modo di visitare Tarquinia e Tuscania, per poi acquistare una torretta sulla spiaggia, alla tagliata di Ansedonia".

L'incontro si è concluso con un brindisi benaugurante, sia per il festival che per la nuova sede associativa.

Da venerdì al via i primi concerti presso il pianoterra di Palazzo Chigi, in una sala rinnovata e insonorizzata nel rispetto della storia dello stesso, ingresso popolare a 5 euro, con acquisto biglietto in loco.

Per tutte le informazioni www.associazionemuzioclementi.org, pagine istituzionali e social del Comune di Viterbo e, ovviamente, su latuaetruria.it

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi