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Escape Roma: Azzykky incanta il pubblico di Pane e racconti tra leggende e realtà

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VETRALLA - Pane e racconti: la Piazzetta letteraria vetrallese è iniziata con il racconto tutto "romano" che ha visto protagonista l'influencer "storico" Gian Marco D'Eusebi, conosciuto sui social come Azzykky, una sorta di guida turistica virtuale sempre a caccia di curiosità e leggende sulla città eterna.

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L'autore ha subito confessato una certa passione per la Tuscia, avendo appena partecipato, all'anfiteatro di Sutri, alle riprese di un programma di Rai 3. dedicato al cinema, che vede al centro i film di Gigi Proietti, nello specifico immergendosi nello straordinario Mitreo che fa farte del complesso. "A proposito del Dio Mitra, subito accolto dai romani, che è noto si prendevano sempre i tutti i culti, qualcosa che si sovrappone al cristianesimo e a Gesù" ha commentato, ricordando quante scoperte sono possibili tra chiese storiche e attuali. 

Riportato ad oggi e alla piazza vetrallese dal direttore artistico Riccardo Deiana, è il momento di presentare il suo libro Escape Roma, partendo proprio dal mese di giugno: "I romani erano scaramantici, maggio è un mese infausto mente giugno é sicuramente fausto, consacrato a Giunone, vista in ogni lato positivo, da Lucina, che dona la luce ai neonati, a Moneta, un termine nato grazie alle oche del Campidoglio, che avvertirono l'assedio dei Galli, starnazzando e contrastando l'attacco. Monere, dal latino avvertire, darà ispirazione a i romani  quando fecero la prima zecca vicino al tempio di Giunone Moneta, dando appunto il nome a qualcosa che andrà ovunque, fino ad oggi e in ogni lingua, basta pensare a money".

Storia raccontata in modo informale e curioso, che coinvolge il pubblico, anche il più giovane, a cui è rivolto "Escape Roma. Il segreto della città eterna" definita dallo stesso autore "Un'armata brancaleone di adolescenti che attraverso la mappa di nonno Leone cerca il nome segreto di Roma", qualcosa che nessuno è mai riuscito a svelare e su cui Azzykky si avventura, dando una sua interpretazione nel libro.

"I romani hanno sempre attinto da altri, come dagli Etruschi, che ad esempio hanno portato l'architettura e chiaramente l'arco, che poi i romani hanno messo ovunque, anche tra la cucina e la camera - ironizza Gian Marco - ma anche la figura del sacerdote àugure, che interpretava attraverso l'ornitomanzia, dal volo degli uccelli. Un gesto beneaugurante da cui nascono gli auguri.  L'Auguraculum , il recinto augurale dove risiedeva l'àugure, è il secondo punto della caccia al tesoro sulla mappa, che il lettore può anche divertirsi a seguire per vivere l'esperienza dei protagonisti".

Una vera ricerca tra reperti, simboli e significati, dettagli svelati ancora dall'autore: "Sull'Isola bisentina, costruita a forma di barca, con il Tempio di Esculapio, ancora oggi si vede un pezzo di serpente scolpito, simbolo arrivato a noi riportato sulle ambulanze. Poi c'è San Pietro, prima il cuore di Nerone, e al centro della piazza, dove c'è l'obelisco, è scolpito un cuore, o meglio una foglia di edera, vicino alla rosa dei venti, dove è riportato il libeccio. Perché qualcuno di voi conosce il significato di 'Cercà Maria pe' Roma...' - stuzzica ancora l'autore -. Avrete mille significati, ma sicuro non è dedicata genericamente alle edicole che riproducono la Madonna ma un vecchio quadro della Madonna del latte nascosto nel passetto del Buscione (a Campo dei fiori) poi reso più protetto nel '700 dopo un miracolo. Cercarlo era diventata una e vera e propia missione". 

Argomenti che hanno coinvolto il pubblico vetrallese, ammirati da un influencer della cultura, che, confessa, odiava i social: "Sono stato l'ultimo tra gli amici a fare il profilo Fb e io non volevo farlo, ho visto tutta l'evoluzione, da diario per ricercare amici delle elementari a quello che è oggi, con l'esplosione digitale, legata alla fotografia, che ricordo significa disegnare con la luce, e ferma il tempo. Pensate, a duecento anni dalla prima foto... oggi con il telefono è tutto immediato".

Un'immediatezza che è stata comunque la sua fortuna ma anche un valido strumento per parlare ai più giovani di argomenti come storia e cultura di un tempo, fondamentali per affrontare il mondo moderno. 

Prima del firmacopie anche per Gian Marco l'omaggio di Vetralla città incantanta, bag con ottimi prodotti del territorio, consegnata dall'assessore alla cultura Daniela Venanzi, promotrice dell'iniziativa. 

Tereza Pierini e Anselmo Cianchi