VITERBO - Dopo la presentazione in anteprima nell'ambito delle Occasioni Farnesiane, del Prin universitario dei docenti Marini e Parlato (leggi L'amore per l'arte e la bellezza di Zeni Buchicchio protagonista alla Fondazione Carivit), la presentazione del libro che raccoglie i lavori di Buchicchio conquista il territorio, partendo da Viterbo per arrivare presto a Bolsena.
Lo scorso mese è stata la Fondazione Carivit ad accogliere la pubblicazione di "Architetti e architetture negli archivi della Tuscia Farnesiana. Studi 1979-2019" dedicato al lavoro di ricerca di Fabiano Tiziano Fagliari Zeni Buchicchio (Vecchiarelli Editore).

Protagonista Margherita Eichberg. Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale, che ha accolto il pubblico ricordando i primi incontri con lo studioso e appassionato Tiziano: "Partecipai ad un sopralluogo all'isola Bisentina, conoscendolo e scoprendo con lui due cappelle che voleva far proteggere, un uomo che non si è risparmiato a favore del territorio. Il libro rende utile i suoi studi. Con i documenti da lui raccolti la Soprintendenza sta facendo scavi a Castro, specie nella piazza appena ritrovata, dove abbiamo riscontrato l'indicazione della proprietà. Importanti anche il lavoro sul duomo di Santa Margherita, la figura di Alessandro Farnese e la parte urbanistica di Caprarola con il suo palazzo, e ancora Ronciglione, con attenzione alle opere idrauliche che hanno disegnato il territorio. Immancabile, per lui, Bolsena, nello specifico Santa Cristina, lo studio della topografia antica e l'individuazione del Gran Carro".
Luoghi e nomi che oggi sono diventati comuni per gli appassionati, che Buchicchio studiò e registrò con appunti e disegni, diventati nel tempo fondamentali.

Come a Caprarola, l'incontro viterbese ha visto protagonista Enzo Bentivoglio: "Posso testimoniare anni e anni di lavoro fatto passo per passo, roccia per roccia. Del lavoro di Fabiano, uomo profondamente buono, resta quello non completato sul chiostro antico di Santa Maria in gradi, di cui aveva fatto un'importante ricostruzione a mano, non riuscendo ad arrivare all'inserimento al pc".

Arriva poi il momento dei curatori del volume, partendo da Yuri Strozzieri che subito ringrazia il professor Parlato per l'impegno nel collegamento tra le varie realtà coinvolte, in stupenda sinergia, precisa. Nel suo intervento il lavoro della Soprintendenza attualmente in corso: "Torno a ricordare l'importanza dello scavo a Castro e studiando tra le carte di Buchicchio abbiamo trovato le annotazioni relative al rogito della casa degli eredi Vitozzi, confinante con la Zecca - ha precisato confermando il riscontro della proprietà -. Parlando col vice sindaco di Farnese ho scoperto altra documentazione di Tiziano, un lavoro in cui ha mappato l'intero abitato".

Al suo fianco Fausto Nicolai: "Mi piace ricordare la conoscenza di Buchiccio ai tempi del lavoro di ricerca per la mia tesi, ovviamente all'Archivio di Stato. Gli chiesi aiuto e mi disse 'Se lo cerchi lo trovi', un messaggio che sottointendeva leggere, cercare, impegnarsi, da cui nasce quello che è diventato il mio motto 'Se c'è lo trovi'. Ricordo come cambiò l'attribuzione della chiesa all'Isola Bisentina, da Vignola all'architetto Giovanni Antonio Garzoni da Viggiù, come riscontrato da un atto notarile. A breve pubblicherò un articolo sui tre quadri di scuola caravaggesca, oggi scomparsi".
L'importanza del lavoro di ricerca, minuzioso e attento, di Buchicchio diventa così a disposizione di tanti appassionati, che possono conoscere dettagli di questo territorio, dati che in precedenza erano a disposizione solo degli addetti ai lavori.
Nella sala delle assemblee presenti tanto pubblico e addetti ai lavori, tra cui i professori Paolo Marini e Paolo Procaccioli, che hanno collaborato nel progetto.
Presto sarà organizzata una presentazione a Bolsena, luogo infinitamente amato da Tiziano, che lo vide anche sindaco.
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
