Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Giubileo, passione per la storia e amore per il territorio: presentato il libro di Daniele Sabatini

Libri
Font

VITERBO - Poteva essere un libro che racconta l'iter amministrativo di un evento importante come il Giubileo, ma così non è stato: l'autore, Daniele Sabatini, consigliere regionale e capogruppo FdI, si è fatto trascinare dalla passione per i luoghi, le storie, la tradizione di quella che è la sua città, Viterbo, facendola diventare il fulcro di “Iubilaeum Nostrum, Il Giubileo dei due Papi”, edito da Eclettica Edizioni. 

Pin It

Una pubblicazione presentata già altrove, che si riazzera per arrivare a Viterbo, luogo d'ispirazione della stessa, che dopo l'insediamento della commissione regionale speciale del 10 luglio 2023 ha visto il Palazzo dei Papi centro dell'incontro tra politica regionale e vescovi, passo fondamentale per pianificare un evento fondamentale per la religione ma importantissimo anche per le istituzioni. 

La Sala Alessandro IV del Palazzo dei Papi diventa così testimone di questi due anni trascorsi, prima per organizzare e poi per vivere il Giubileo delle Speranza, che è stato vissuto di due Papi, Francesco e Leone XIV. 

Un incontro che ha visto la presenza del vice presidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, anche in veste di moglie dell'autore, del rettore Unitus Tiziana Laureti, del prefetto Pomponio, che si è complimentato per la passione comune per la storia medievale e i giubilei e per aver scritto un libro pieno di riflessioni, andato oltre ai finanziamenti per arrivare alla spiritualità.

Presente anche il consigliere regionale Giorgio Simeoni, presidente delle commissione, che si è complimentato per l'affollata presenza nella sala: "Daniele merita la vostra grande risposta, un amico vero che in politica spesso non capita. Nel libro c'è tutta la passione che è solito mettere e ricorda come sia stato fondamentale il Giubileo per il Lazio, che sta dominando sulle Regioni del nord, tornata vivacissima". A rappresentare la vicinanza del Sodalizio dei Facchini e a ringraziare per l'attenzione data alla Festa di Santa Rosa il presidene Massimo Mecarini, che ha anche sottolineato il lavoro per la processione del corpo della patrona e per la rispettosa intitolazione dell'ospedale.

Un orgoglioso onorevole Mauro Rotelli scherzando, nemmeno troppo, si chiede quando Daniele abbia trovato il tempo di scrivere ben più di 400 pagine. 

La parola è passata a Daniele Sabatini, intervistato da Cristina Pallotta: "L'ispirazione mi venne in una 'fuga' per assistere al concerto di Bocelli, ripensandolo - confessa Daniele - mi è venuta in mente la bolla papale che istituì il Giubileo ed ho sentito la necessità della ricerca storica ma anche dell'umanità che c'è dietro alle istituzioni". C'è spazio anche per la famiglia a cui è dedicato il libro, dai genitori che lo hanno sostenuto sin dai primi passi in politica nel 2004 alle figlie Clarissa, Virginia e Angelica, con i loro tentativi di sabotare l'isolamento domenicale per scrivere, fino ad un amico scomparso da poco, Antonio Cianchi, stimato ed apprezzato, che lo ha avvicinato ai cavalieri del Santo Sepolcro, facendogli aumentare la fede. 

Tra atti amministrativi e una bolla, tra archi, bifore e riunioni, raccontati con flashback che ne rafforzano la potenza, nasce un diario di viaggio che descrive un appuntamento universale, precisando come i fondi siano stati utili a strutture che restano alla cittadinanza, come la conclusione del Pronto Soccorso dell'ospedale viterbese e il restauro della Chiesa di Santa Maria in gradi, parte integrante dell'Università della Tuscia. 

Tante le curiosità svelate, come l'uscita dalla prima riunione a Palazzo Papale attraversando i locali della curia, per finire all'interno del Duomo, qualcosa che il vescovo Piazza definisce uno scherzo da prete per mostrare i necessari restauri alla preziosa pavimentazione. "Come non notare una coincidenza quale la firma dei finanziamenti, per cui ringrazio Giorgia Meloni, avvenuta con Dpcm il 6 marzo 25, dies natalis della nostra Rosina, e l'arrivo del nullaosta della Soprintendenza giunto proprio oggi?". E ancora lo zampino di Clarissa, che ha scelto il titolo di uno dei paragrafi, forse il più complesso: "Appassionata di 'Animali fantastici e dove trovarli' - precisa Sabatini - ha consigliato 'Approfondimenti storici e dove trovarli' a cui ho aggiunto 'solo per appassionati', comprendendo chi deciderà di non perdersi in tutti i dettagli". 

Il libro doveva uscire a Natale del 2024, con l'apertura della Porta Santa ma anche Sabatini ha mostrato un lato umano e non l'ha finito fino alla primavera del 2025, trovandosi in quel periodo pasquale che ha visto Papa Francesco tornare alla casa del Padre. D'accordo con l'editore, ha quindi affrontato quel particolare momento di cronaca vissuto in pieno Giubileo, la visita con Antonella al sepolcro del pontefice, la messa solenna di saluto: "A quel punto potevo trasformarmi, il canovaccio era concluso e sono diventanto cronista di quella storia immensa, intitolando quel capitolo 'Chiamata alla pace', con i grandi del mondo vicini uno all'altro al funerale del Papa e quell'incontro improvvisato su due sedie tra Trump e Zelensky. A quel punto il lavoro doveva finire con il nuovo Papa, dopo l'elezione di Leone, avvenuta con le regole definite da Gregorio X in questo palazzo, nella sala sopra di noi. Sono davvero felice di aver raccontato tutto questo". 

Chiusura con il padrone di casa, il vescovo Piazza che torna su quello "scherzo da prete": "Dovevo portarvi in cattedrale perché in quell'incontro ho visto concretezza e il Duomo ne aveva necessità. Mi complimento per questo libro costruito in modo tecnicistico, che conferma il progresso dei lavori della commissione, mentre il nostrum del titolo fa vivere questo territorio e lo chiama ad essere protagonista, portandolo dentro. Un evento non è importante per quanto accade ma per come lo si vive e qui traspare l'amore per il territorio, con il dono del racconto delle nostre importanti vicende storiche". 

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi