VITERBO - Il giornalista Rai (ed ex ministro della cultura) Gennaro Sangiuliano sabato sarà nella città dei papi per presentare "La rivincita di Trump" rivisto, aggiornato e pubblicato il 10 gennaio, edito Mondadori.
Presentato già a Napoli, con Arianna Meloni in prima fila tra il pubblico, insieme ad una lunga fila di amici, politici e molti colleghi, ora tocca a Viterbo. L'appuntamento organizzato da Il secolo d'Italia e Fondazione Alleanza Nazionale, è per il 18 gennaio alle 18, Sala Regia, Palazzo dei Priori. Presente l'autore, Gennaro Sangiuliano, e il moderatore, il docente universitario Luigi Di Gregorio.
Come riporta l'Ansa, al testo, già uscito nel 2017, sono stati aggiunti nuovi capitoli che ripercorrono il periodo che va dai fatti di Capitol Hill ad oggi, in cui viene narrata la straordinaria rimonta di Trump. Quando il 6 gennaio del 2021, in diretta televisiva mondiale, si consumò l'assalto al palazzo del Campidoglio, suscitando un moto d'indignazione globale, nessuno avrebbe scommesso un centesimo sul futuro politico di Donald J. Trump. In quei giorni il suo destino sembrava segnato, non solo politicamente. Poi Trump ha rovesciato tutto questo: le inchieste giudiziarie, i processi, gli attentati, l'odio di certi poteri forti, le ipocrisie, le star del cinema, il mainstream, i giornaloni americani e i grandi network. Piaccia o meno tutto questo merita di essere raccontato con dettagli e particolari.
"La rivista Time ha proclamato Trump uomo dell'anno - ricorda Sangiuliano - a motivazione è chiara: 'La sua rinascita politica non ha paralleli nella storia americana'. Comunque la si pensi è il frutto di una grande tenacia e capacità di resilienza. A Trump è riuscita una rielezione che ha solo un altro precedente nella storia americana: Grover Cleveland che fu il ventiduesimo e il ventiquattresimo presidente".
Sangiuliano ripercorre tutta la vicenda esistenziale di Trump, le origini tedesche della famiglia, il nonno emigrante, gli studi di buon livello, l'ascesa come imprenditore. Nel nuovo libro l'autore prova a spiegare le dinamiche del successo del tycoon: "La rielezione di Trump dimostra, ancora una volta, il solco che divide la narrazione fatta da alcune élite autoreferenziali, quelle che vivono negli attici e nei loft delle ztl americane, e la gente comune, quella che lavora e che soffre se la rata del mutuo lievita e se c'è un'alta inflazione.
È un fenomeno comune a tutto l'Occidente dove minoranze ristrette e sganciate dalla vita reale pretendono di insegnare agli altri come vivono e cosa essere e poi perdono le elezioni.
Trump ha rigenerato il patriottismo americano che supera le divisioni e afferma l'essere comunità".
