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Storia di una vita: Giulia Farnese oltre la leggenda

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CARBOGNANO - Il ricordo alla "signora del paese" ha avviato il cartellone eventi di "Giulia Farnese 500" con cui Carbognano celebra il cinquecentesimo anniversario dalla sua scomparsa, col tentativo dichiarato di andare oltre la leggenda e restituirle il giusto spazio nella storia.

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Ad accogliere i presenti nella Chiesa di Santa Maria è stata Tiziana Lagrimino, della St Sinergie, azienda organizzatrice della manifestazione “Restitutio Memoriae” per conto dell'amministrazione comunale.

E' il sindaco Agostino Gasbarri a salutare: "Diamo inizio alle celebrazioni, con un evento storico che racconti Giulia, scegliendo Patrizia Rosini per l'amore che ha sempre messo nel raccontarla. Con lei il professor Paolo Procaccioli e Luciano Passini, a cui dobbiamo la riscoperta e il recupero di questo luogo".

Prima di conoscere il libro sono state presentate le quattro cartoline con francobollo dedicato e annullo filatelico, realizzato ufficialmente a tre mani, dedicato ai collezionisti e per chi volesse fissare per sempre questo ricordo. L'annullo sarà disponibile fino a lunedì nell'ufficio postale di Carbognano per poi passare a Viterbo Centrale, prima di essere custodito nel museo di Poste Italiane.

Passini, Ispettore Onorario Soprintendenza ABAP Viterbo, ha ricordato l'episodio accennato dal primo cittadino: "Essere qui è emozionante, capitai nel mio ruolo in Guardia di finanza durante un cantiere e durante l'ispezione notammo dei fori sui muri che coprivano le nicchie. Attraverso quei fori abbiamo fotografato l'interno e abbiamo visto erano presenti affreschi. Fermammo l'intonicatura e coinvolgendo la Soprintendenza sono poi stati restaurati, manca solo l'abside - ha raccontato, prima di passare volecemente al libro -. Patrizia è una biografa eccezionale, che ha scritto molto sulle figure femminili dei Farnese, tanto che si immedesima nelle stesse. Il libro nasce da una raccolta di lettere di Giulia, selezionata e riportata in modo più appassionante per il lettore, con la spiegazione dei documenti".

Il libro "Giulia Farnese - Storia di una vita" di Patrizia Rosini è edito da Archeoares ed è disponibile da oggi.

L'aspetto letterario è stato analizzato dal professor Procaccioli, che non si è risparmiato andando a toccare ogni aspetto con una precisione accademica: "Devo ripartire anche io da questo luogo, dove uno spiraglio ha mostrato cosa fosse dietro la muratura, lo stesso è stato fatto su Giulia, la cui vita è stata fin troppo romanzata. Patrizia ha recuperato quanto è stato possibile, partendo dalle 330 pagine di documenti raccolte in giro per l'Italia, oggi a disposizione della comunità scientifica.

L'autrice non ha aggiunto nulla alla documentazione parziale che abbiamo, così ci si ferma alla storia, andando oltre diventa leggenda. La sua intenzione è separare la realtà dalla fantasia, perché lo storico distingue sempre tra fatti ed interpretazione dei fatti. Ha scelto alcuni documenti - ha proseguito il docente - e ne identifica una parte che mette a fuoco, come ad esempio quando si parla della dote, nello specifico di monete, e lei spiega come funzionava la monetazione del tempo in questo luogo. Questo testo non dà nulla per scontato, trasformando il lettore in protagonista di una ricerca ulteriore, ed è convincente anche nelle ipotesi, come nella descrizione delle iscrizioni sui portali di Castello Ruspoli a Vignanello, spiegando che la Giulia di cui si parla è proprio 'la Bella' e non la moglie di Vicino, come pensato da altri".

Un'analisi straordinaria che mette in luce il libro, ma Procaccioli, dalla sua lunga esperienza di docente porta con sè anche uno spirito critico con cui apre la discussione, evidenziando pagine che avrebbe affrontato diversamente, come quando descrive Rodrigo Borgia: "Secondo Patrizia, voleva esercitare il controllo sulle persone vicine, ma io preciso che erano loro a voler stare lì vicino, per trovarsi nell'orbita di un Papa, ottenendo vantaggi. Inoltre si sbilancia su categorie psicologiche, usando però le conoscenze odierne non presenti al tempo, anche se cita e precisa che sono tratte da uno studio.

E ancora, l'autrice scrive decine di volte che 'purtroppo' mancano dei documenti ma non possiamo sapere se fu per una volontà specifica o per naturale deperimento. Per lei c'è dietro il fratello, io non sono così sicuro, almeno non per tutti, perché la dispersione è normale. Lasciamo che sia il tempo a farci trovare altro.

Chiudo la mia analisi - spiega infine Procaccioli - sul rapporto Giulia e Carbognano e ... a Carbognano. Fino a questo capitolo Giulia esegue, qui tiene le fila, sceglie questo feudo quando poteva stare altrove, Roma compresa. La Bella, donna del Rinascimento, protagonista della stagione delle arti, lascia le corti per trasformarsi in una signora che si sporca le mani, nell'allevamento, nella coltivazione, seguendo le orme della madre, Giovannella Caetani, appartenente ad una delle famiglie più importanti di Roma, pronta però a seguire personalmente la gestione del gregge di pecore, tantissime. A Carbognano Giulia lavora e comprendiamo il suo radicamento e cosa le stava a cuore, trasformando una famiglia locale in qualcosa di diverso".

Un'analisi impeccabile che evidenzia il grande lavoro realizzato da Patrizia Rosini che, anche con un filo di commozione, ha raccontato cosa l'ha portata a scrivere il libro: "Studio Giulia dal 2004 e ho trovato tante leggende e un personaggio bistrattato. La mia ricerca è diventata un'avventura incredibile, che mi ha portato a studiare in luoghi incredibili, molti non accessibili. Ho visto avvicinare la figura di Giulia alle persone, portandole dentro la sua vita, spiegando quanto possibile" ha precisato l'autrice, andando poi ad analizzare i lati più oscuri della vita di Giulia Farnese.

Tanti i "misteri" affrontanti: "Dove è sepolta? Roma, Isola bisentina, Carbognano... Ho fatto mie ipotesi, come per il volto, che oggi possiamo immaginare ma nessuno può saperlo, se non dalle descrizioni. E ancora l'amicizia con Lucrezia Borgia - ha proseguito la Rosini -: Giulia vive un prima e un dopo, in corrispondenza della strage che compie il fratello per acquisire le proprietà Caetani, poi intestate a Lucrezia. Questo segna Giulia e non potrà più esserle amica. Sono rimasta molto colpita dalla lettura del testamento, in cui protegge le donne che le sono state vicino, ad esempio la nutrice di Ischia di Castro, che raccomanda alla figlia Laura, lasciandole una rendita che la renda libera di scegliere, come ad altre povere ragazze del paese, sperando di donare indipendenza. Giulia ha anche affrontato il dolore del femminicidio della sorella Gerolama, sposata con Guliano Anguillara, uccisa dai figliastri per evitare che partorisse, forse, un maschio, di cui crescerà la primogenita, la nipote Isabella, in futuro madre di quella Giulia Farnese che sposò Vicino Orsini, del Sacro Bosco".

L'incontro si è concluso con una speranza, sempre con le parole dell'autrice: "Giulia ha attraversato onori e dolori, e non è giusto che venga ricordata in modo errato, specie da chi non ha titolo per parlarne ed oggi ne parla. È lei che ha fatto la fortuna dei Farnese, voglio ricordarla come persona e non come personaggio".

La manifestazione “Restitutio Memoriae” proseguirà domani, 24 marzo, sempre a Carbognano, chiesa Santa Maria ore 17, con le iniziative di Roberta Mezzabarba (presentazione romanzo Iulia Farnesia - lettere da un'anima, con relativa rappresentazione scenica, e mostra del mezzobusto ideato dal maestro Capotosti, ispirato alle immagini attribuite a Giulia Farnese), già presentato ieri a Capodimonte (leggi: Le rive del lago aprono le celebrazioni di "Giulia Farnese 500" con l'arte di Roberta Mezzabarba).

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi