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"Le tasse invisibili": Nicola Porro spiega cosa c'è dietro i balzelli ecologici, etici e solidali

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VETRALLA - Conosciamo l'entita delle tasse pagate più o meno quotidianamente? Ne capiamo bene i dettagli e soprattutto i vantaggi come dovrebbero ricadere sulla cittadinanza? Probabillmente no, visto il gran numero di tasse e balzelli in testa ad ogni cittadino italiano, neonati compresi. Questo pomeriggio sarà Nicola Porro, giornalista ed editorialista Mediaset, a provare a fare un po' di luce sull'argomento, alla Libreria Nova, a Cura di Vetralla.

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Porro presenterà il suo libro "Le tasse invisibili", che così, partendo dalla nuova formula con cui vengono ora vestite, una volta ecologiche, una volta solidali, persino etiche, viene raccontato: "Per anni abbiamo ritenuto le tasse, se non belle, almeno necessarie per tenere in piedi il nostro apparato pubblico e i servizi che fornisce. Poi si è teorizzato che fossero necessarie per apportare una qualche forma di riequilibrio sociale.

Ci siamo però accorti che il conto da pagare era decisamente superiore alla qualità del pasto che stavamo consumando. I servizi, dalla sicurezza alla sanità, non sono all'altezza. E la favola della giustizia sociale per via fiscale si è dimostrata falsa. Piuttosto lo stato e le sue casse si sono grandemente arricchiti, alzando le pretese.

Non poteva continuare così. Ecco perché il mostro fiscale ha dovuto cambiare forma, è dovuto diventare 'bio', come direbbero le groupie della correttezza alimentare. Ha dovuto trovare un racconto originale che gli permettesse, impunito, di continuare a sottrarre risorse ai privati. 

L'idea di tassare e nascondere la mano non è nuova. Ma oggi, come mai prima, le imposte cercano di mimetizzarsi. Esistono e ci danno uno schiaffo come fossero l'uomo invisibile: non sappiamo come reagire, con chi prendercela. Cercano di darsi una veste nuova. Lo stato continua ad alimentarsi con le consuete pietanze di un tempo, con i prelievi sui consumi, sui redditi e sui patrimoni, ma ha aggiunto un dessert fintamente equo e solidale.

Le nuove tasse si giustificano per emergenze tutte da dimostrare, su comportamenti che in modo arbitrario si ritengono socialmente deprecabili. Le tasse invisibili sono etiche ed ambientali. Sono richieste non già per migliorare le condizioni del presente, ma per evitare i drammi di un futuro catastrofico, che si dà per certo. I socialisti volevano occuparsi dei cittadini dalla culla alla tomba, i loro nipoti hanno scoperto che ci si può occupare anche dell'aldilà. La morale resta la solita. I nostri rappresentanti passano gran parte del loro tempo, per di più pagati da noi, a cercare un modo per spillarci quattrini. Sempre per il nostro bene. Si intende".

L'appuntamento è oggi, 7 novembre alle 17, alla Libreria Nova, in via Marco Zaccani 10, Cura di Vetralla.

T. P.