BASSANO ROMANO - Dimenticate per qualche ora notifiche, traffico e corse contro il tempo. A Bassano Romano, dal 3 al 5 luglio, si torna indietro di quasi quattro secoli. E no, non serve una macchina del tempo: bastano un paio di scarpe comode e la voglia di lasciarsi sorprendere.
Per tre giorni i Mercatini del ’600 trasformano il borgo della Tuscia in un grande racconto a cielo aperto fatto di dame e cavalieri, tamburi e stendardi, antichi mestieri, spettacoli e profumi che arrivano dalle taverne. Un evento che da oltre trent’anni riesce nell’impresa di far convivere storia e divertimento senza mai prendersi troppo sul serio.
Passeggiando tra i vicoli del centro storico si può assistere a un duello tra spadaccini, osservare un artigiano all’opera, fermarsi ad ascoltare musici e cantastorie o ritrovarsi, quasi senza accorgersene, nel mezzo di un corteo storico. Qui il passato non si guarda da lontano: si attraversa.
E poi c’è la parte che mette tutti d’accordo: la tavola. Le taverne aprono le loro porte e riempiono le strade di profumi irresistibili, proponendo piatti della tradizione locale e ricette ispirate alla cucina della prima metà del Seicento. Tra le curiosità gastronomiche spicca anche un dolce storico recuperato e reinterpretato da un giovane pasticcere del paese, pronto a conquistare anche i palati più moderni.
A dominare la scena è l’imponente Villa Giustiniani, autentico gioiello del borgo e cuore della manifestazione. È da qui che prende il via il grande corteo storico che attraversa Bassano Romano tra tamburi, vessilli e costumi d’epoca, regalando uno dei momenti più suggestivi dell’intera festa.
Tra gli appuntamenti più attesi c’è la rievocazione dell’elevazione del Marchesato di Bassano a Principato, avvenuta nel 1644 per volontà di Papa Innocenzo X. Una cerimonia che riporta in vita una pagina importante della storia locale e che ogni anno coinvolge visitatori e residenti in un’atmosfera davvero unica.
Ma i Mercatini del ‘600 sono soprattutto una festa. Una di quelle in cui si cammina senza meta, ci si ferma dove c’è musica, si brinda con gli amici, si scopre qualcosa di nuovo dietro ogni angolo e si torna a casa con decine di foto e almeno un buon motivo per tornare l’anno successivo.
L’edizione 2026 è stata anticipata da un appuntamento speciale iniziato ieri, con la mostra dei mosaici realizzati dalla Comunità Maieusis e la presentazione del progetto artistico che accompagnerà il percorso culturale della manifestazione.
Perché a Bassano Romano, quando arrivano i Mercatini del ’600, la storia smette di essere una lezione e diventa una festa. E il bello è che tutti sono invitati.
Info:
Data – 3/4/6 luglio
Località – Bassano Romano (Viterbo)
3408505381
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