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I Facchini salutano Dies Natalis e Sandro Rossi ringrazia i medici

Sagre e Feste
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VITERBO - Si avvicina l'ultimo atto per la Macchina di Santa Rosa e il Sodalizio si stringe sotto Dies Natalis, mentre il capofacchino Sandro Rossi ringrazia i sanitari che lo hanno curato.

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Sta per scendere il sipario sulla festa più attesa dell'anno in cittò, ieri sera doveva svolgersi la serata sotto la Macchina ma è stato tutto annullato per maltempo. Si recupererà domani, in quelo che diventa il saluto finale collettivo al Campanile che cammina.

Come annuncia il Sodalizio Facchini di Santa Rosa: "Domenica 15 settembre 2024 ore 21 si svolgerà l'incontro sotto Dies Natalis.
L'evento prevede la trasmissione di alcuni filmati, l'intervento di alcuni protagonisti del Trasporto e delle festività connesse, tra cui Vincenzo Fiorillo, Raffaele Ascenzi, Lorenzo Celestini, Suor Francesca Pizzaia, Angelo Sapio. Sarà presente anche Gianfranco Pirroni con la sua fisarmonica. Daremo un affettuoso arrivederci a Dies Natalis - concludono - che sarà smontata l'indomani, lunedì 16 settembre 2024".

Nel frattempo Sandro Rossi ringrazia lo staff medico di Belcolle e del Sodalizio per il fondamentale supporto avuto: "Desidero ringraziare di vero cuore (termine quanto mai appropriato) lo staff medico del reparto di Cardiologia dell'ospedale di Belcolle che, in occasione della mia vicenda personale, ha profuso tutte le proprie energie e competenze risolvendo prontamente una situazione piuttosto complicata.
In particolare - aggiunge Sandro - il mio grazie va al dott. Francesco Serra e alla sua equipe che ha, con grande perizia, senza risparmio, operato. Grazie anche ai dottori Pietro Scrimieri, Giordano Zampi, Federico Bernardini, Daniele Pontillo e Michelangelo Luciani e a tutto il personale infermieristico che continuamente si sono presi cura della mia persona. Infine, un ringraziamento allo staff medico infermieristico del Sodalizio che, con la incessante presenza, ha reso meno difficile la mia degenza. Abbraccio tutti con grande affetto e gratitudine". Si chiude così la festa più complicata per Sandro Rossi con la certezza che, da domani, sarà un altro giorno.