GRADOLI - Tutto pronto per festeggiare l'anno nuovo ma le festività proseguiranno fino all'Epifania, che come da tradizione "tutte le feste si porta via". A Gradoli il folclore attira l'attenzione della Befana con le Tentavecchie.
Secondo la tradizione popolare il loro scopo sarebbe quello di svegliare la Befana e ricordarle che è giunto il tempo di portare i doni ai bambini; esistono però altre versioni, che affondano nella reminiscenza di un antico rito pagano della terra che si svolgeva prima del solstizio d'inverno o ancora in un baccano per mettere in fuga le streghe, oppure, per tornare alla religione cristiana, che il loro scopo fosse quello di coprire il pianto di Gesù Bambino per impedire ai soldati di Erode di trovarlo.
Quale sia l'orgine, di certo le ''Tentavecchie'' è una delle più antiche e singolari manifestazioni folcloristiche della Tuscia che "colora" le sere del 3, 4 e 5 gennaio a Gradoli.
L'appuntantamento è per le 21 di mercoledì e giovedì prossimo, quando gruppi di persone, sia bambini che ragazzi ed adulti, si ritrovano in piazza Vittorio Emanuele ''armati'' dei più disparati strumenti: coperchi, pentole, mestoli, trombette, campanacci, corni, o qualsiasi cosa che faccia rumore. Una volta che il gruppo si è formato, inizia a fare un baccano infernale che, con passare del tempo, si estende a tutti i vicoli e le piazze del paese.
Durante la sfilata nei vicoli di Gradoli gli abitanti offrivano ai protagonisti adulti delle ''Tentavecchie'' l'aleatico, il celebre vino da dessert più famoso della zona, mentre ai ragazzi e ai bambini venivano offerti dolci tipici.
Il 5 gennaio sarà festa aspettando la Befana, con l'appuntamento Ceniamo insieme, alle 19, a base di polenta e spuntatura di maiale, mentre alle 21 la vecchina arriverà in volo dal monumento ai caduti.
T. P.
