Butteri, allevatori o appassionati: tutti incantati dalla mostra “C’era una volta in Maremma”

Sagre e Feste
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CANINO - Circa 60 allevatori provenienti da tutta Italia, più di 100 cavalli, tutte le categorie rappresentate, dagli stalloni, ai puledri da uno a tre anni, alle fattrici, ma soprattutto un grande pubblico per un grande palcoscenico.

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I numeri parlano chiaro sull’ evento messo in piedi e curato, con grande dedizione, dal comitato “C’era una volta in Maremma”, che con questa 37° edizione si consacra definitivamente come una vetrina italiana veramente significativa e prestigiosa e, quindi, di grande richiamo per il settore che ruota intorno al cavallo Maremmano.

E non a caso quest’anno la Fitetrec-Ante ha fregiato la Mostra anche del proprio patrocinio.

Sono stati due giorni intensi, quelli vissuti in località Forcarello, grazie a un programma ricco e ricercato. Una realtà che abbraccia tutto ciò che parla di storia, di tradizione, di passione: quella degli allevatori, quella degli uomini di cavalli, che da sempre si portano dentro questo legame.

"L’edizione è stata veramente entusiasmante – dice Sergio Marcoaldi, presidente del comitato – abbiamo proposto un programma ricco di iniziative in grado di dare ampia rappresentazione a tutte le dimensioni che ruotano intorno al cavallo Maremmano”.

Un’iniziativa che, va sottolineato, realizza in pieno la propria missione “allevatoriale”, riuscendo a dare assoluta centralità alla razza, intorno alla quale si sono venuti a creare momenti di arricchimento e confronto grazie all’esposizione di numerosi soggetti, alle rassegne morfologiche, all’incontro tra esperienze diverse dei vari operatori, ai quali, quest’anno, è stato offerto un ulteriore spunto di riflessione con la presentazione del lavoro di ricerca confluito nel libro di Fabrizio Mecocci e Fabiana L’Abbate “L’allevamento del cavallo Maremmano”.

“Siamo veramente soddisfatti della riuscita dell’iniziativa – dice ancora Marcoaldi – abbiamo visto sfilare un numero elevato di soggetti, presentati alla gara di morfologia in maniera impeccabile dai tanti allevatori provenienti da tutta Italia, che sono anche quelli che oggi stanno mantenendo la razza del cavallo Maremmano, tutelandone lo standard, seppur in considerazione dell’evoluzione che sta vivendo. Da parte nostra, con questa Mostra, ogni anno ci impegniamo a ricreare il contesto in cui questa razza può raccontarsi al meglio. In tal senso si inquadra per esempio 'Butteri insieme', le gare in squadra di monta maremmana, competizioni dove il Maremmano può dimostrare quelle che sono le sue attitudini naturali”.

L’edizione di quest’anno è stata vinta dalla squadra composta da Marco Brega, Gianluca Loretani, Federico Forci e Paolo Ferri.

Pur essendo un cavallo sempre più versatile, nell’ambito della Mostra di Canino si sono evidenziati i settori e le discipline in cui, per tradizione, il Maremmano è più portato, come lo sbrancamento e la conduzione della mandria, per esempio.
Ma il cavallo Maremmano, oggi, è anche un ottimo cavallo da trekking e in genere idoneo per molti altri utilizzi.

Una Mostra, quella di Canino, che è riuscita a registrare tanta presenza di pubblico, per aver inserito, accanto al suo profilo allevatoriale, rivolto più ad operatori ed esperti del settore, anche piacevoli momenti di spettacolo e intrattenimento per tutti, che hanno fornito l’occasione di avvicinarsi e interessarsi a questo affascinante mondo della Maremma.

Si sono visti, quindi, in campo Federico Forci, grande addestratore di cavalli maremmani che ha presentato nelle poste ungheresi e in libertà, e il campione italiano in carica 2017 di Monta da Lavoro, Renzo Bersaglia che ha mostrato al pubblico la sua tecnica a cavallo fino ad arrivare agli adrenalinici acrobati del gruppo Aragonas ed al maestro Bartolo Messina.

A impreziosire ancora di più la Mostra, il comitato “C’era una volta in Maremma” ha aggiunto quest’anno un altro significativo tassello: il premio allevatoriale “La qualità nella tradizione” dedicato a “Mario Morano”.

A completare la straordinaria cornice della Mostra del cavallo Maremmano, anche quest’anno si è tenuto il concorso fotografico “Vivere il cavallo in Maremma” vinto da Mariangela Lotti, prima classificata, seguita da Giovanni Piras e Andrea Zampilli, rispettivamente al secondo e terzo posto.

Ma il successo dell’iniziativa, quella nozione di bellezza, unica e particolare, che in ogni momento e in ogni angolo è stata capace di dispensare a chiunque, va ricercato nella scelta di avere eletto a suo protagonista principale la creatura forse più maestosa e fascinosa in natura: il cavallo Maremmano.

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