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DiVino Etrusco, i primi numeri della 17esima edizione: 46 cantine, con 90 vini in degustazione

Sagre e Feste
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TARQUINIA - Un itinerario del gusto in cui il vino è protagonista e racconta la storia etrusca e quella di Tarquinia attraverso i produttori della Dodecapoli.

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Il DiVino Etrusco, in programma dal 17 al 20 e dal 24 al 26 agosto, dalle 20.30 all’1 di notte, nelle vie e nelle piazze più belle del centro storico del comune tirrenico, svela le 46 cantine della 17esima edizione, per 90 vini da sorseggiare accompagnati dai sommelier della Fisar.

Il festival darà la possibilità agli appassionati del vino non solo di scoprire e apprezzare vere e proprie eccellenze, ma di vivere un’esperienza a tutto tondo sul buon bere e al pubblico di vivere giorni all’insegna della convivialità e del divertimento, con un ricco cartellone di concerti, spettacoli di artisti di strada, mostre e concorsi.

Le aziende tarquiniesi sono otto: Azienda Agricola Anna Elisei, Azienda Agricola Massimo Tosoni, Casale Poggio Nebbia, Etruscaia, Muscari Tomajoli, Podere Giulio, Tenuta Sant’Isidoro, Terre Giorgini. Da Bolsena, dai territori del più grande lago vulcanico d’Europa, arrivano Terre di Semia e Villa Puri; da Vulci provengono Azienda Agricola Lotti, La Trusca e Vulci di Simoncini; per Cerveteri ci sono Azienda Agricola Lopes, Belardi, Onorati, Tenuta Tre Cancelli e Valle del Canneto; dall’antica Veio viene Terre di Veio.

Si esce dal Lazio per entrare in Toscana: da Chiusi Colle Santa Mustiola, Il Roglio e Nenci; Cortona è rappresentata da Baracchi, Fabrizio Dionisio, Fattoria Cantagallo e Tenuta Montecchiesi Dal Cero; per Arezzo ci sono Buccia Nera, Fattoria di Gratena e Tarazona; per Piombino sono presenti Podere Nannini, Sant’Agnese, Sangiusto e Torre di Baratti; poi Volterra con MonteRosola, Podere Il Mulinaccio e Podere Marcampo.

Per il “cuore verde dell’Italia”, l’Umbria, ci sono Perugia, con Goretti, e Orvieto, con Arcadia, Argillæ, Cantine Neri, Custodi, Decugnano dei Barbi, Palazzone e Tenuta Le Velette.

Fuori dal percorso classico dei vini della Dodecapoli etrusca, il banco di degustazione dell’azienda agricola tarquiniese Valle del Marta, che proporrà il pluripremiato brandy “Numa” e alcune grappe, e un “assaggio” dei vini dell’isola di Malta con uno stand della cantina Marsovin. Quest’ultima partecipazione si inserisce nelle iniziative di gemellaggio tra Tarquinia e Rabat, che vedrà all’inaugurazione del DiVino Etrusco la partecipazione di una delegazione composta dall’attuale sindaco del comune maltese, Sandro Craus, accompagnato dall’ex primo cittadino Rudolph Crima, firmatario dell’atto di gemellaggio all’inizio degli anni 2000.

Il DiVino Etrusco è organizzato dalla Città di Tarquinia e dalla Proloco Tarquinia, in collaborazione con l’“enogastronomo con il cappello” Carlo Zucchetti e l’associazione Viva Tarquinia, con il contributo della Regione Lazio, dell’Arsial (Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura nel Lazio), della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio, del MiC – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia.

Il biglietto giornaliero è di 18 euro e include la degustazione di tutti i vini della Dodecapoli etrusca, una tracolla e un calice. È poi possibile acquistare il ticket da 10 euro che comprende quattro assaggi, una tracolla e un calice e la “ricarica” da 6 euro per tre degustazioni. La partecipazione alle degustazioni guidate e agli show cooking avrà un costo di 5 euro (ingresso gratuito per chi avrà acquistato il ticket da 18 euro). L’apertura delle casse è prevista alle 20.

Per rimanere aggiornati si possono seguire la pagina Facebook “TarquiniaDiVinoEtrusco” e il sito www.divinoetrusco.it