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Milleduecento figuranti per il Carnevale Viterbese: tre appuntamenti per rivendicare mille anni di storia

Sagre e Feste
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VITERBO - Tornato in piazza quasi per gioco, il Carnevale viterbese si presenta rivendicando una storia millenaria: come precisato da Lucio Matteucci questa mattina, il primo documento pubblico sul carnevale della città risale al 1198, e riporta un fatto non proprio edificante.

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Si narra infatti che al tempo la manifestazione era organizzata chiedendo un obolo ai paesi della provincia. Valentano si rifiutò, rispondendo che nulla era dovuto per un evento così lontano, e subì una pesante rappresaglia dai viterbesi. Quasi mille anni dopo, il 15 febbraio, sarà pubblicamente celebrata la pace, con una rappresentanza del corteo storico di Valentano che arriverà a Viterbo, dove, tra il serio e il faceto, riceverà le scuse pubbliche dal capitano del popolo, interpretato come sempre da Bruti.

Un pretesto, che mostra però l'importanza del Carnevale per Viterbo, una festa recuperata in questi ultimi tre anni e mano a mano tornata ai fasti di un tempo, come ha dimostrato una Sala d'Ercole piena di figuranti, già in costume, che ha colorato di simpatia il luogo dove si svolgono i consigli comunali.

"Invito tutti ad unirsi alla festa - ha precisato il sindaco Arena che si presenterà mascherato, non si sa ancora da cosa - un momento di divertimento che non deve andare verso l'eccesso. Complimenti al comitato che ha recuperato la festa con tanta voglia di divertirsi insieme". L'assessore De Carolis ha sottolineato l'importanza turistica, confermando la partecipazione, insieme all'assessore Sberna, che ha ricordato il coinvolgimento del dipartimento disabile adulto della Asl e la partecipazione delle Case famiglia. Un anno di lavoro per l'assessore Mancini, che ha ricordato la coesione e l'impegno di tutti nel creare quella che sta diventando una tradizionale festa invernale della città. 

La manifestazione è stata descritta dal "grillo parlante" Lucio Matteucci: "Quest'anno la sfilata sarà un serpentone unico che girerà per la città, il 15 e 22 febbraio, partendo alle 15 da piazza Verdi, proseguendo su via Matteotti, poi piazza della Rocca, piazza San Faustino, via Cairoli, piazza del Sacrario, dove per i bambini ci saranno giostre e gonfiabili, per tornare lungo via Marconi in piazza Verdi, dove sarà possibile assistere al concerto di Mammorappo con la sua band. Ci raccomandiamo di conquistare tutto il percorso, tanto il corteo girerà per la città, quindi tutti potranno vederlo meglio lungo le vie e le piazze, evitando di assembrarsi in un unico posto". Ad allietare la sfilata saranno la storica banda della Racchia, le majorettes di Ferento, la banda musicale Musichiamo della parrocchia di Santa Maria del Paradiso. Oltre ai numerosi gruppi, con circa 1.200 partecipanti, il più grande addirittura da 150 (maghi e streghe), si aggregano la comunità romena in costume storico, e quella brasiliana, con tanto di carro. Per motivi di spazio i carri del carnevale di Vetralla sfileranno il 22, insieme al gruppo dei marinai e pin up.

Il 25 febbraio, dalle 15 in piazza Verdi, è dedicato ai bambini che giocheranno insieme alla maschera della città, Frisigello, facendolo poi fluttuare in volo. Il costume è stato recuperato e le sapienti mani di alcune sarte lo stanno ricreando rispettando la storia. Durante le sfilata sarà indossato da un trampoliere.

La conferenza si è conclusa con la presentazione dell’Inno ufficiale del Carnevale viterbese, ballato in allegria dai partecipanti in costume.

Teresa Pierini