Cinquantamila le persone stimate dalla questura che hanno scelto di essere sul lungolago che collega Montefiascone a Marta per assistere all'Airshow Lago di Bolsena, dedicato ai caduti in volo. Altri 38mila lo hanno visto da Facebook, usufruendo della diretta sulla pagina Comune di Montefiascone, con 423 condivisioni del video trasmesso durante l'esibizione.
Una giornata di festa con il clou della Pan, attesa ammirando le esibizioni iniziate dall'Aviazione Leggera esercito, che ha dato dimostrazione di raccolta e scarico acqua con un CH- 47 F, seguito dal Corby Starlet pilotato da Giuliano Ignoto, e dalle esibizioni di Blu Circe e Elitaliana. E' l'inno di Mameli ad annunciare l'arrivo del 313° Gruppo di addestramento acrobatico dell’Aeronautica militare, con le Frecce azzurre provenienti da Grosseto che spuntano da Nord e puntano verso il lago, diventato, grazie all'ausilio delle boe piazzate in acqua, un vero campo di volo lungo tre chilometri.
Gran parte dello spettacolo spunta dall'isola, punto di riferimento spettacolare per le evoluzioni, le entrate, gli incroci, i voli rovesci della formazione e del solista, che si concludono con l'affascinante scintilla e la bandiera più lunga del mondo che spunta sulle note del Nessun dorma di Puccini, che l'organizzazione manda in diffusione con la voce del maestro Pavarotti, una tradizione della Pan.
Tra le autorità presenti,oltre al sindaco Paolini e agli assessori di Montefiascone, il prefetto Giovanni Bruno, il questore appena insediato Massimo Macera, il deputato Rotelli, il senatore Fusco e tanti sindaci delle località limitrofe. Presente anche il colonnello Daniele Mocio, conosciuto grazie alle previsioni Rai che cura e conduce per conto dell'AM, viterbese di origine.
Al termine tutti i protagonisti sono stati premiati con una targa ricordo, le forze armate coinvolte, gli aeroclub, i responsabili di pista e sicurezza, con i militari dell'aeronautica che hanno ricambiato con poster della Pan autografati, libri e stemmi.
Come prevedibile, un tale accesso di persone, tutte convogliate in tre parcheggi intorno alla cittadina falisca, ha creato qualche disagio. Poco prima di pranzo la strada della Commenda, all'altezza del bivio per Montefiascone, segnava già 3 chilometri di fila, raddoppiati nel giro di poco. Ancora pià complessa, ma pur sempre ordinata, l'uscita, quando decine di migliaia di persone si sono messe in coda per salire sulle navette, unico mezzo per arrivare ai parcheggi esterni. Più di un'ora di attesa per arrivare nella classica prima fila, quella che garantisce l'accesso. I più coraggiosi hanno affrontato il percorso a piedi, anche verso il park 2, che prevedeva una salita degna di uno scalatore.
Piccoli dettagli che potranno essere affinati in futuro, annunciata già una seconda edizione, molto probabilmente nel 2020.
Teresa Pierini