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Giornata Fai: a passeggio per l'Isola Bisentina con il sindaco Fanelli e il proprietario Luca Rovati

CAPODIMONTE - Migliaia di soci Fai in fila nel fine settimana e una visita speciale, quella di Luca Rovati, figlio del capostipide della famiglia che ha acquistato mesi fa l'Isola Bisentina, mettendola fin a da subito a disposizione della popolazione, per la gioia del primo cittadino Mario Fanelli.

Accolto proprio dal sindaco, il gruppo della famiglia Rovati è tornato sulla "sua" isola, anche per ammirare i lavori, seguiti in prima persona dall'architetto Francesco D'Asaro, con il coordinamento archivistico dello storico Fabiano Tiziano Fagliari Zeni Buchicchio, entrambi presenti questa mattina. Con loro anche Maria Pace Guidotti, storica guida dei principi Del Drago, che torna sull'Isola dopo aver accompagnato, una ventina di anni fa, migliaia di persone. 

Per la visita del Fai sono stati realizzati i primi interventi per la messa in sicurezza, dal taglio degli alberi, che sembravano più una giungla che macchia mediterranea, al puntellamento con ponte nella chiesa, la sistemazione del giardino all'italiana, che dovrà ritrovare il suo splendore ma almeno ora ha di nuovo dei tratti geometrici. Dopo questa espeienza di apertura, il gruppo amministrato dal dottor Rovati partirà con i lavori, che dureranno almeno due anni, con la sistemazione dei palazzi di interesse culturale e l'adattamento delle strutture abitative in residenza. A quel punto l'Isola Bisentina potrà tornare anche alla gente, con una serie di aperture periodiche e il ritorno dei concerti, che una ventina di anni fa erano parte della tradizione di Capodimonte.

In attesa del ritorno dei fasti, questo fine settimana ha visto il ritorno della gente: un migliaio di persone sabato, di cui un 30% soci nuovi e la gran parte già appartenente alla famiglia del Fai, almeno duemila domenica, stavolta per la maggioranza nuovi soci, segno di un interesse sempre crescente e di una politica che ha colto nel segno. Tutti perfettamente coordinati da Maria Teresa Bresciani, volontaria dell'associazione: "La cosa più bella sono i commenti della gente, tutti parlano di un paradiso, che li abbiamo portati in un luogo meraviglioso. Tantissimi i soci venuti da fuori, anche stranieri, e ad accoglierli sull'isola troveranno la responsabile regionale Valeria Grilli Garandini. Siamo felici dei tanti nuovi soci, sappiamo che si troverrano bene, abbiamo bilanci trasparenti".

Perfetta l'organizzazione sul molo, con i volontari pronti a fare le nuove tessere e ad indirizzare i soci in coda, contingentando gli accessi. A terra un'ambulanza e quattro operatori, cn la Croce Rossa di Capodimonte e la Protezione civile. Due i battelli in spola continua, per portare i nuovi visitatori e riportare sulla terraferma chi si era già deliziato della visita. Una volta giunti sul molo mobile, realizzato straordinariamente per il fine settimana, lo scrigno si apre, con il suo carico di storia cinquecentesca, e quella millenaria che l'ha fatta sorgere dal vulcano. Inizia la visita, guidati dai volontari e dai Ciceroni della Facoltà di Beni culturali dell'Unitus, ogni angolo presenta sorprese, tutti incantevoli. Tra le più belle il leone scolpito nella roccia, in onore di Papa Leone, in visita sull'isola, il sarcofago in marmo che contiene le spoglie di Ranuccio III Farnese. e la meravigliosa chiesa in cima alla rupe, con affreschi intatti e una vista mozzafiato sul lago e su Capodimonte, stavolta straordinariamente vista da lontano. 

Tornati al molo una nuova sorpresa, all'interno del museo della Navigazione, guidato e curato dagli studenti di Civita Castellana, la gioiosa presenza di Roberta Mezzabarba, che orgoglisa presenta il suo libro "La lunga ombra diun sogno", il romanzo che racconta la storia di Greta, una ragazza siciliana che si rifugia sull'Isola Bisentina. "Avevo scritto questa storia quindici anni fa, ma era rimasta nel mio cassetto. Poi improvvisamente La Caravella editrice ha puntato su di me e ha pubblicato il romanzo, uscito lo scorso dicembre. Ho trovato meraviglioso che uscisse dal mio cassetto mentre la stessa isola si preparava a svelarsi a tutti, grazie alla famiglia Rovati. Un segno del destino. Questa estate sarà ad Aci Castello per la presentazione, spero che nascerà un gemellaggio con Capodimonte,  due luoghi bagnati dall'acqua, due luoghi che vivono di isola". 

Enorme la soddisfazione del sindaco Fanelli: "Tanto lavoro e contatti per organizzare questa giornata, che è andata in modo fantastico, grazie alla Protezione civile, alla Croce Rossa, ma anche ai Carabinieri e alla Polizia Provinciale che hanno presidiato sponde e accesso all'isola. Grazie soprattutto alla famiglia Del Drago che ha venduto alla famiglia Rovati, non poteva esserci scelta migliore, per il bene di tutto il territorio, che ora deve ssere in grado di unirsi e cogliere l'opportunità, creando itinerari farnesiani in tutto il viterbese. Abbiamo davanti la possibilità di offrire ai turisti luoghi unici, un verso salto di qualità. Sto già parlando con il Fai per averli anche il prossimo anno, puntando sulla Rocca e sull'area archeologica di Bisenzio, noi ci siamo e siamo pronti". 

Teresa Pierini