Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

OperaExtravaganza travolge il pubblico del giardino segreto con la "Sinfonia dell'acqua"

Visto per voi
Font

VETRALLA - La festa del ventennale di OperaExtravaganza è stata impreziosita dalla prima esecuzione della "Sinfonia dell'acqua", musica, parole e riflessioni sul tema dell'acqua, composta da Luigi De Filippi con testo di Monica Sanfilippo. 

Il giardino segreto ha accolto tantissimo pubblico, molte anche le persone nuove, come nota Susanna Ohtonen, presidente dell'associazione, lieta di trovare nuovi amici che scoprono il luogo e le attività proposte; tra i presenti numerosi musicisti della provincia. 

L'orchestra del Tritono è pronta per dare vita alla creazione del direttore Luigi De Filippi, che prende forma sotto la sua bacchetta, alla prima esecuzione, al suo fianco i solisti Augusta Giraldi, arpa, e Matteo Bonoccarso, flauto, i due elementi dell'acqua.

Sono quattro i movimenti, ciascuno ha un titolo: Danza dell'H2O (Allegretto), Le origini (Adagio), Vivaldiana (Allegro tempestoso) e Il mare (Corrente). Non è una sinfonia normale, anzi è resa speciale dalle parole, in due forme: la prima come parte integrante dell'opera, con il testo scritto da Monica Sanfilippo e proposto in scena dall'attrice Cristina Chinaglia, la seconda con gli interventi di Rudolph Hupperts, tra un movimento e l'altro. 

"Impara a conoscermi - esordisce Cristina - chi ti parla è l'acqua, sono ovunque ma sfuggo al tuo occhio, molecole di ossigeno e idrogeno che si compongono in una danza incessante", parole che si fondono perfettamente al suono dell'orchestra e ai due strumenti solisti, diventando un vero e proprio viaggio tra i movimenti sinuosi dell'acqua. 

L'elemento viene celebrato anche dalle parole di Rudolph, che ricorda come l'acqua sia ovunque e che il mondo non esisterebbe senza. "Solo il 2% però è dolce, e quindi immediatamente fruibile, il resto non è utilizzabile, incastrato in sale e gelo - precisa evindenziando la sua competenza come esperto legale per la materia idrica FAO -. Come non evidenziare l'utilizzo nella coltivazione delle verdure e lo spreco nell'allevamento animali, sappiate che se a Parigi godono una cena straordinaria gli effetti in Sud America possono essere devastanti; nella Silicon Valley l'acqua é praticamente finita e l'AI peggiorerà la situazione. Servono soluzioni basate sulla natura". 

Il terzo movimento si presenta impetuoso e la stessa acqua diventa pericolosa e vendicativa: "La mia natura é anche avere effetti devastanti se alterata dall'uomo, che ha interrotto l'equilibrio" intona l'attrice, seguita ancora da Rudolph  che ricorda come la crisi climatica sia ormai una crisi dell'acqua, per poi affrontare l'ultimo movimento, dedicato al mare: "Evidenziamo l'importanza del mare che ha mosso commerci e fatto propagare idee - conclude Rudolph - cosa sarebbe stato il mondo senza i viaggi per mare? Ma l'uomo ha tolto l'equibrio a fiumi e mari, inquinandoli, e proprio chi ha fatto danni è chiamato ora a trovare rimedi. Il genere umano deve scegliere" conclude con Cristina che ritorna all'origine: "Impara  a conoscermi, chi ti parla è l'acqua". 

Applausi a scena aperta per tutti i protagonisti e anche per l'argomento principe, con il pubblico colpito dagli appelli e i richiami sposati alla musica. Una sinfonia che nasce così come l'ha vista il pubblico, come confessa Luigi: "Tutto nasce dalle conversazioni con Rudolph, che hanno rotto gli argini" diventando poi un spettacolo da ammirare. Qualcosa di estremamente didattico che potrebbe essere utile anche nella scuole, per sensibilizzare sull'argomento. 

Il concerto si è poi concluso con un classico dell'acqua, l'opera HWV 348 di George Friederich Händel "The Water music", che ha chiuso la serata grazie all'esecuzione dell'orchestra del Tritono diretta ancora da De Filippi. 

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi