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La solidità di Canino e la frizzantezza della Sello chiudono in modo straordinario il festival I bemolli sono blu

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VITERBO - La stagione de I bemolli sono blu, anticipata da Echi sonori a Palazzo Chigi, ha chiuso due mesi di intensi concerti con un appuntamento straordinario che ha visto protagonista Bruno Canino al pianoforte e Luisa Sello al flauto.

Un'unione d'insieme perfetta, che unisce la stabilità del piano ai picchi del flauto con la performance di uno dei pianisti più longevi e bravi in attività, andato in scena ieri nella Chiesa di San Silvestro.

Bruno Canino è una garanzia, forte di un'esperienza infinita e una passione che muove le sue mani sui tasti del pianoforte con una delicatezza e, contemporaneamente, veemenza eccezionale. Al suo fianco la freschezza del flauto di Luisa Sello, che coinvolge il pubblico spiegando le composizioni che saranno ascoltate e qualche momento di storia della musica che rende il concerto didattico oltre che godibile. Bach, Schubert e poi un trittico francese composto da Faurè, Ibert e Poulenc l'interessante programma proposto.

Un lungo applauso porta i due musicisti verso un primo bis, con un brano di Gluck, e ancora a grande richiesta la chiusura con le più belle composizioni di Morricone, che trascinano il pubblico in quell'atmosfera della musica da film, unica nel suo genere.

Si chiude così una stagione davvero importante del festival, ricordando che il concerto “Il flauto nella Belle Époque”, previsto per domenica 3 novembre alla chiesa di S. Silvestro di Viterbo, è stato annullato per motivi tecnici. Il maestro De Palma ringrazia sia il Palazzetto Bru-Zane di Venezia per la collaborazione con l'Associazione Musicale Muzio Clementi che gli straordinari artisti Alexis Kossenko (flauto) e Vassilis Varvaresos (pianoforte) e si scusa con loro per il contrattempo augurandosi di averli di nuovo ospiti del festival “I Bemolli sono Blu” in preparazione per il 2025.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi