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Fratelli d'Italia cala l'asso: apre la Casa Tricolore, grande, organizzata in ogni dettaglio, e piena di gente

Viterbo
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VITERBO - Inaugurata la Casa dei Patrioti, e se l'idea era quella di impressionare il messaggio è arrivato forte e chiaro: 180° a giro su via Volta, nella ex sede della scuola edile, svariate vetrine, una metratura imponente, organizzata fino ai minimi dettagli, dalla segreteria alla direzione, dalla sala conferenze alla sala stampa. Un mese prima del voto, una vera e propria base per il collegio elettorare di quello che potrebbe diventare l'onorevole Rotelli.

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E' lui infatti a fare da padrone di casa, stamani, davanti ad una sala stracolma, piena di simpatizzanti, amici e amministratori, dai consiglieri viterbesi Buzzi, Grancini e Ubertini, a sindaci e consiglieri provenienti da tutta la provincia. Rotelli, che si è fatto attendere, preso dall'agenda da campagna elettorale, dà il benvenuto nella Casa tricolore e ringrazia i presenti, presentando di volta in volta i candidati alla competizione elettorale del 4 marzo. Non parla in prima persona, non è una conferenza sottolinea, ma funge da legame per tutti gli esponenti del partito di Giorgia Meloni. Si parte con il video del movimento, per accogliere subito dopo l'onorevole Marco Marsilio.

"Grande emozione stare qui, a Viterbo si può scrivere una storia nuova... tra vecchi dinosauri, che tentano di usare ultimi spicchi del proprio potere, ma sono i decenni che parlano e basta - incalza Marsilio pensando ad un politico del Pd, diretto competitor nell'uninominale alla Camera -. Qui ci sono giovani, pur carichi di esperienza politica e professionale, insieme alla vecchia guardia della destra che si è rimessa a disposizione in continuità con il proprio ruolo. Con le divisioni abbiamo consegnato questa città agli altri, dopo questa vittoria ci concentreremo sul Comune. Oggi il voto utile siamo noi per evitare di consegnare l'Italia ad una banda di ciarlatani: i numeri per dare governo stabile e coerente li ha solo il centro destra e il sogno è Giorgia Meloni premier. Mi ero impegnato per dare rappresentanza ad ogni provincia con elementi di buona politica e scegliendo con gli alleati ho mantenuto la promessa. Questi sono i campioni del territorio che rappresentano la migliore politica".

E parlando di alleati, in prima fila c'è Giovanni Arena, coordinatore comunale di Forza Italia, che ha abbracciato Rotelli, definendolo: "Amico fraterno ma anche uomo politico che ha sempre amministrato in modo diretto e concreto. È l'uomo migliore con una marcia in più. Aspettiamo questo momento da troppp tempo".

Tra i ritorni "a casa" Laura Allegrini, già senatrice con il Popolo della libertà dopo una lunga militanza in Alleanza nazionale. Lei è candidata nel plurinominale al Senato. "Il cuore delle persone di destra è stato sempre dalla stessa parte, abbiamo parcellizzato ma ora arriva l'affermazione. Il futuro è una destra nuova che risolve i problemi mettendo in primo piano famiglia e sicurezza. I due suicidi di questi giorni dimostrano che c'è malessere diffuso, va fatta ritornare la speranza. Vi saluto ricordando che è inutile votare altra destra - precisa - è come votare a sinistra e lo stesso vale per le liste civiche regionali". Sempre candidato nel plurinominale è poi intervenuto Giampiero Monti, che si è definito un patriota cresciuto nei valori dei combattenti che hanno scacciato il nemico, i giovani del 1899, e ha fatto un appello agli elettori: "Noi puntiamo sull'assenteismo, su chi è stato calpestato e dobbiamo stare vicino alle forze dell'ordine che rischiano sempre in prima persona. Dico anche ai diciottenni andate a votare, il futuro è vostro".

Dopo le politiche è la volta delle regionali, Rotelli, ricorda i candidati, il portavoce provinciale, due assessori e un presidente del consiglio comunale: Giuseppe Peruzzi Talucci, Ilaria Tranfa da Vasanello, Massimo Ceccarelli di Montefiascone e Stefania Nicolosi da Tuscania. Cultura, territorio, sanità e una grande passione per la politica i concetti toccati.

Saluti finali, sempre con Roteli, che ha invitato tutti a vivere la "Casa", ricordando che si tratta di "un luogo per sviluppare idee e progetti, in futuro con i nostri eletti. Chi è qui è anche forza di governo".

L'inno degli italiani di Mameli è l'atto conclusivo, tutti in piedi a cantare... Fratelli d'italia.

Teresa Pierini