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Ovazione finale per il pianista Maurizio Baglini al concerto dedicato agli “Études” di Chopin

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VITERBO - Sono durati quasi dieci minuti gli applausi al musicista di fama internazionale Maurizio Baglini, reduce da vari concerti in Polonia, tornato per la seconda volta a Viterbo, che nella Chiesa del Gesù ha proposto, nell’ambito del terzo Festival “I Bemolli sono blu-Viterbo in Musica” magnifico recital pianistico tutto dedicato al romantico poeta del pianoforte Frédéric Chopin con l’esecuzione dei dodici movimenti Études op. 10 e altrettanti dell’Études op. 25.

“Il programma uno dei più difficili della letteratura pianistica – come affermato dal direttore artistico della manifestazione, il maestro Sandro De Palma - perché gli Studi di Chopin sono tra le composizioni più difficoltose per un pianista, ed è molto particolare che in una serata si eseguano tutte e due le serie”.

Maurizio Baglini, condividendo il concetto di mito dei 24 Studi di Chopin, per rendere agevole l’ascolto, li ha brevemente introdotti ponendo l’accento sulla difficoltà tecnica delle opere. “Chopin – ha detto – scrive una magna carta della tecnica pianistica, un’antologia esposta a livello di rischio dal punto di vista esecutivo, digitale, fisico, di resistenza. Un’altra grande sfida che Chopin offre ai temerari che si vogliono cimentare in questo programma, nella sua integralità, è il discorso musicale.

Il suono del pianoforte è quindi vibrato nell’aria sotto le mani decise del concertista, L’artista nella sua interpretazione, consapevole della difficoltà musicale, ha suddiviso gli Études in Studi di suono e di colore, associando ogni Studio ad uno dei quattro elementi: acqua, aria, fuoco e terra, dando la percezione della grandissima tensione drammatica che rende i due cicli una vera impresa etica, non solo per chi li suona ma anche per chi li ascolta, come se si assistesse a un’intramontabile descrizione sinestetica della logica dei quattro elementi e dei sentimenti.

Un boato di applausi ha concluso lo strepitoso concerto.

La manifestazione musicale “I Bemolli sono blu” 2019 ha il sostegno della Regione Lazio e della Fondazione Carivit e si svolge in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia, le Terme dei Papi e il Touring Club Italia sezione di Viterbo, con il patrocinio del Comune di Viterbo e l’appoggio tecnico di Carramusa Group, Alfonsi Pianoforti, Balletti Park Hotel, Amici di Bagnaia e il Ristorante Il Borgo di Bagnaia.

Il programma prosegue oggi, mercoledì 23 ottobre, quando sarà la volta del pianista Sebastiano Mesaglio, giovane talento scelto in collaborazione con l'associazione Mozart Italia.

Per tutte le info sul cartellone: www.assciazioneclementi.org