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I Bemolli sono blu & Viterbo in Musica: arrivano i giovani interpreti in attesa del pianista Bourdoncle

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VITERBO -  Tre appuntamenti, domani, martedì 15 ottobre, mercoledì 16 e giovedì 17 (tutti alle ore 18) al festival di musica classica “I Bemolli son o blu”, nella chiesa del Gesù di Viterbo, due dei quali con protagonisti giovani musicisti che interpreteranno programmi particolari, il terzo con un pianista di chiara fama, che ha già riscosso un grande successo nella città dei papi, l'enfant prodige del pianoforte Nicolas Bourdoncle.

Domani 15 ottobre toccherà al giovane chitarrista Leonardo Di Nino, vincitore del premio “Giovani talenti” dell'Accademia Praeneste di Roma per conto dell'Associazione Muzio Clementi, esibirsi in un concerto.
A parte l'iniziale Preludio, fuga e allegro BWV 998 di Bach, è il concerto dedicato a compositori vissuti tra la fine del XIX secolo e il Novecento: lo spagnolo Manuel de Falla, esponente dell'impressionismo musicale, del quale sarà possibile ascoltare “Homenaje pour le tombeau de Claude Debussy”; Joaquin Turina Perèz, anche lui spagnolo di Siviglia, del quale verrà eseguita la Sonata op. 61 (allegro, andante, allegro vivo); lo svizzero Frank Martin, del quale sarà possibile ascoltare “Quatre pieces breves” (Prelude, Air, Plainte, Comme una giugue) e infine Joaquín Rodrigo Vidre, marchese dei giardini di Aranjuez, anche lui spagnolo, originario dell'antica Sagunto, del quale verrà eseguito “Fandango da Tres Piezas Espanolas”.

Mercoledì 16, per la sezione “Camera Lab”, sarà la volta di altri giovanissimi interpreti, componenti il Clara Wiek Trio (Fiorela Asqeri, violinista di origini albanesi; Silvia Maria Giri violoncellista e il pianista Riccardo Natale), scelti dall'associazione Clementi.
Clara Wiek, al quale il trio si ispira, pianista e compositrice tedesca, è stata la moglie del grande Robert Schuman. Proprio in apertura sarà eseguito il Trio in sol minore della Wiek per pianoforte, violino e violoncello che si distingue per lo spessore della costruzione tecnica e per gli episodi di alto lirismo ed espressività; da molti è considerato il brano più significativo tra le composizioni della Wieck Schumann. Seguiranno l'op. 101 n.1 di Johannes Brahms e il Trio n. 39 Gipsy di Haydn.

Giovedì 17, sempre nella chiesa del Gesù, per i concerti dedicati a “Chopin e il suo mondo”, sarà di scena l'attesissimo enfant prodige del pianoforte Nicolas Bourdoncle, applauditissimo lo scorso anno. Classe 1998, Nicolas Bourdoucle ha debuttato a soli 10 anni come solista con le Orchestre Filarmoniche di Odessa, Chisinau e Tiraspol e nel 2012 ha vinto il Concorso Internazionale di Hanoi, in Vietnam.
Nonostante la giovanissima età, Nicolas ha già tenuto più di cento concerti in tutto il mondo. Il programma del concerto di giovedì, dedicato interamente a Chopin, prevede l'esecuzione del Notturno op 27 no 1, la Fantasia op 49, il Valzer op 42, l'Improvviso n 2 op 36 , lo Scherzo n 3 op 39, la Barcarola op 60, la Polocca op 44 e lo Scherzo n l4 op 54. Un'occasione unica per apprezzare una delle voci più interessanti del panorama pianistico internazionale.

Tre nuovi appuntamenti mentre non si spgne l'eco dei precedenti, la perla regalata da Roberto Ciafrei ad un pubblico folto e piacevolmente sorpreso - con la prepotente complicità della chiesa cistercense di San Martino al Cimino - alla guida del coro polifonico “Musica reservata”, che mette al sicuro il risultato di questa prima tornata del festival i cui preliminari sulla piscina di Terme dei Papi sono passati alla storia.

Una squadra di voci compatta, all’unisono dai bassi ai soprani, giovane e gioviale, con attacchi sincronizzati e ultime note sfumate tra gli echi delle crociere, impegnata a farci rivivere in chiave moderna le musiche ante e post Controriforma della Schola Romana che accompagnavano le solennità religiose di fine Cinquecento. Recupero prezioso e tanto più gradito se guardiamo ai paesi di origine degli autori, Vallerano, Caprarola, Ronciglione, Soriano nel Cimino, tutti attivi tra il XVI e XVII sec., dai nomi familiari di Giovanni Maria Nanino, Ettore Bernabei, Paolo Agostini, Domenico Massenzio e Francesco Soriano.

Tra i tanti spartiti, poi ordinati e codificati da Pier Luigi da Palestrina, è stato possibile ascoltare le colonne sonore di alcune funzioni al profumo d’incenso, con temi accennati da una voce e poi imitati da altre, canoni a volte ferrei, contrappunti senza accompagnamento nel segno della tradizione polifonica pura o spezzoni di Messe (tra Kyrie, e Agnus Dei) come quello della “Missa Papae Marcelli" (il papa-lampo con soli 22 giorni di pontificato, del 1555) fautore, peraltro, con il Concilio tridentino in corso d’opera, di una migliore comprensione dei testi sacri durante l’esecuzione musicale. Francesco Soriano l’ha copiata da Pier Luigi da Palestrina. Secondo la sana consuetudine dell’amplificatio l’ha però amplificata con voci aggiunte da 4 a 8, e secondo quella altrettanto sana dell’emulatio l’ha superata in tecnica vocale. Ciafrei ha fatto toccare con mano ed udito le due versioni del Kyrie, eseguendo prima quello di Palestrina e poi quello di Soriano a doppio coro.
Un’ultima annotazione. Per combinazione divina, come sa fare la buona musica, nell’Agnus Dei di Soriano è magicamente apparsa dalla monofora centrale dell’abside la luna piena, mentre rintoccavano le campane dell’antico orologio sulla torre.

La manifestazione musicale “I Bemolli sono blu” 2019 ha il sostegno della Regione Lazio (Progetti Speciali del Ministero dei Beni e le Attività Culturali) e della Fondazione Carivit e si svolge in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia, le Terme dei Papi e il Touring Club Italia sezione di Viterbo, con il patrocinio del Comune di Viterbo e l’appoggio tecnico di Carramusa Group, Alfonsi Pianoforti, Balletti Park Hotel, Amici di Bagnaia e il Ristorante Il Borgo di Bagnaia.

Per info: www.associazioneclementi.org